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Lettera di Errigo ai crotonesi: se l’ordinanza servirà a salvare anche solo una vita avrò fatto il mio dovere

Il commissario straordinario spiega i motivi della sua decisione e critica la politica che rallenta i processi vitali come quello della salvaguardia della salute pubblica

CROTONE – “Non c’è firma più sentita, più convinta, di quella che ho apposto su questa ordinanza. Se questa firma servirà ad evitare anche solo una malattia in più, o una vita spezzata, a causa degli agenti inquinanti che infestano il nostro territorio, io sentirò di aver fatto il mio dovere”.
Con queste parole il commissario straordinario del SIN di Crotone, Emilio Errigo, introduce la lettera aperta rivolta ai cittadini, in cui spiega le ragioni che lo hanno portato a firmare l’ordinanza n. 1/2025 del 3 aprile, con cui viene disposto l’avvio immediato della bonifica ambientale dell’area industriale di Crotone e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi nella discarica Sovreco.
La lettera, che sarà pubblicata integralmente su il Crotonese dell’8 aprile, approfondisce motivazioni, urgenze e responsabilità istituzionali legate all’intervento, nonostante i divieti sanciti dal PAUR e la contrarietà delle istituzioni locali e regionali.

Scelta urgente e responsabile

“Quando i fatti diventano chiari – scrive il commissario per il Sin -, le decisioni, benché richiedano un giusto tempo tecnico di analisi e ponderazione, non possono essere rimandate. Crotone attende da decenni una bonifica. I cittadini attendono risposte ed è a voi che questa ordinanza parla indirettamente. Certo, lo fa con un linguaggio doverosamente burocratico, ma con la concretezza che i tempi esigono”.
Il commissario straordinario spiega il suo determinismo. “Sin dall’inizio del mio mandato, mai mi sono sottratto a interventi pubblici in ogni sede possibile (Consiglio Regionale, in Consiglio Comunale, in confronti con associazioni, comitati e sindacati). Ma la dialettica politica, le divergenze di vedute, le logiche di schieramento partitico, la ricerca di equilibri possono rallentare processi vitali. E quando la salute collettiva è in gioco ogni prolungata esitazione ha un costo. In un processo complesso, molto risalente nel tempo e particolarmente delicato come quello della bonifica del SIN di Crotone, credo sia poco utile – e potenzialmente dannoso – impostare il dibattito pubblico sullo scontro istituzionale o parlare di “collettività vittima dell’Ordinanza“. Questa narrazione a mio avviso alimenta tensioni e, al tempo stesso, allontana i cittadini dalla comprensione della realtà”.

Rifiuti pericolosi e discarica Sovreco

Errigo ribadisce i punti principali per i quali ha emanato l’ordine di avviare la bonifica e smaltire i rifiuti a Crotone: “L’unica discarica italiana autorizzata dalla Regione Calabria, attrezzata e sottoposta periodicamente a controlli per ricevere rifiuti pericolosi è a Crotone; Regione, Provincia e Comune hanno deciso che i rifiuti pericolosi del SIN di Crotone devono essere smaltiti inderogabilmente fuori dalla Calabria, proprio dove è possibile farlo in sicurezza. La discarica di Crotone, tuttavia, riceve da altri luoghi della Calabria stessa e da altre regioni italiane tutti i giorni tonnellate di rifiuti pericolosi come quelli del SIN di Crotone”.

Eni Rewind e il commissario: visioni allineate

La posizione del commissario Errigo coincide perfettamente con quella dell’amministratore delegato di Eni Rewind, Paolo Grossi, che sin dal novembre 2023, durante un incontro pubblico nel sito industriale, aveva proposto l’identica soluzione contenuta nell’ordinanza del 3 aprile scorso..

Supporto delle Forze Armate

Nel testo dell’ordinanza è prevista anche la possibilità di coinvolgere le Forze Armate e di Polizia, qualora si presentassero ostacoli all’attuazione dei lavori. Il generale Errigo chiarisce che si tratta di una misura straordinaria di protezione civile, non punitiva, a supporto della comunità.
“Non si tratta – puntualizza Errigo -, e non si tratterà mai, di una misura punitiva, bensì di una risorsa da attivare all’occorrenza come strumento di difesa e protezione civile a supporto della collettività, quando questa chiede aiuto e lo merita. Le Forze Armate non sono contro i cittadini, ma con i cittadini”, sottolinea Errigo. “Servono nei momenti di emergenza, come quella ambientale che da troppo tempo colpisce il territorio di Crotone”.

Mandato istituzionale per la salute pubblica

Il commissario rivendica infine il valore del proprio incarico: “C’è chi ha ricordato che non opero attraverso un mandato popolare. È vero! Ma ho un mandato istituzionale chiaro. E quel mandato lo onorerò sino all’ultimo giorno con la stessa fedeltà con cui, da appartenente alla Guardia di Finanza, ho giurato sulla Costituzione della Repubblica”.