Crotone, Voce fa spazio in giunta ai nuovi alleati: via due donne per altre due
L’ormai ex assessore Bruni ha preferito rassegnare le dimissioni prima che le venisse ritirata la delega
CROTONE – Ha deciso di anticipare le mosse del sindaco rassegnando le dimissioni prima che le venisse ritirata la delega di assessore al Turismo che le era stata conferita poco più di tre anni fa. Il nome di Maria Bruni era quello più ricorrente nelle indiscrezioni che circolavano da settimane sul mini rimpasto della giunta municipale in virtù del quale sarebbero due le postazioni da sacrificare: oltre a Bruni dovrebbero farsi da parte Filly Pollinzi o Lella De Renzo. Insomma, assessore che non hanno le spalle coperte da partiti politici né consiglieri comunali di riferimento che potrebbero creare problemi in aula.
Equilibri nel governo cittadino
Il nuovo posizionamento politico di Enzo Voce e del suo movimento Crescere, infatti, impongono al leader una revisione degli equilibri nel governo della città, non foss’altro che per dare risposte alle sollecitazioni sempre più pressanti che provengono dai suoi nuovi alleati. E siccome oltre agli equilibri politici c’è da salvaguardare anche quelli della parità di genere, per due donne che escono ne entreranno altre due.
Stefanizzi dal Pd a Voce
La prima dovrebbe essere Antonella Stefanizzi, ex segretaria cittadina del Partito democratico, dal quale si è definitivamente allontanata nell’ottobre dello scorso anno. Stefanizzi è sponsorizzata dal consigliere comunale ex sculchiano Antonio Megna, a sua volta folgorato sulla via di Voce, che ha fondato un suo movimento politico, Progetto in Comune, al quale l’ex segretaria dem ha prontamente aderito.
Lo sponsor Ferrari-Manica
L’altra assessora in pectore, che potrebbe provenire dalle file delle consigliere comunali, è invece sponsorizzata dal duo Ferrari-Manica, la nuova casa politica del sindaco di Crotone, che da tempo chiede spazio in giunta.
Strategie in vista delle elezioni
Niente più che strategie elettorali, insomma, in vista delle comunali del prossimo anno e che nulla hanno a che vedere con il programma amministrativo.
Bruni, non a caso, fino a un giorno prima delle dimissioni, continuava ad annunciare iniziative e progetti sul fronte dello sviluppo turistico come delle attività produttive. Ma tant’è.
Non è la prima volta del resto che Voce interrompe bruscamente i percorsi avviati da assessori, dei quali fino a un attimo prima aveva decantato i meriti, per riequilibrare un governo che ha iniziato a traballare già dopo pochi mesi di vita.
I precedenti rimpasti
Già nel novembre 2021, a meno di un anno dall’insediamento della giunta, si era dimesso nientemeno che il suo fedelissimo assessore Sandro Cretella, poi rientrato nell’aprile 2022 con l’incarico di vicesindaco; quindi a gennaio 2022 erano stati ‘bocciati’ gli assessori Ilario Sorgiovanni, Carla Cortese e Ugo Carvelli. Alla fine del 2022 ben tre assessori – Rachele Via, Natale Filiberto e Gianni Pitingolo – hanno rassegnato le dimissioni. Ai quali bisogna aggiungere Isabella Secreto, che nel luglio 2023 si è dimessa per ragioni di opportunità. Va da sé che con i due ricambi attuali sulle sei poltrone di assessore sono già passate una decina di persone.


