Denuncia di Ana Ugl
|Fiera mariana Crotone, protesta degli ambulanti: irragionevoli le tariffe richieste
Per il sindacato Ana Ugl: è stato ignorato quanto stabilito dalla Legge 160/2019 ed imposti costi non dovuti per la partecipazione alla tradizionale fiera di maggio
CROTONE – “Grande sconcerto per le irragionevoli richieste economiche imposte agli ambulanti anche quest’anno, in occasione della Fiera Mariana di Crotone“. E’ quanto scrivono il presidente di Ana Ugl Calabria, Mario Pinto, il vicepresidente Salvatore Scerbo e il presidente di Ana Ugl Calabria Fiere, Salvatore Alessandria, in una lettera inviata al sindaco di Crotone ed al Prefetto.
La Fiera Mariana di Crotone è uno dei più importanti appuntamenti del Mezzogiorno d’Italia: quest’anno il Comune di Crotone, pubblicando l’avviso pubblico per l’assegnazione dei posti, ha stabilito che si terrà dal dal 15 al 17 maggio 2025.
Secondo i rappresentanti del sindacato degli ambulanti, il Comune di Crotone “persiste nel disconoscere la correttezza delle contestazioni che i dirigenti Ana-Ugl Calabria hanno a tempo debito sollevato, chiedendo all’Amministrazione Comunale di applicare ciò che una Legge dello Stato Italiano (la Legge n. 160/2019) ha stabilito”. In dettaglio, spiega Ana-Ugl il Comune “pretende costi non dovuti per legge” chiedendo 2,352 euro al mq al giorno invece di 1,20 euro ed “applica loro balzelli aggiuntivi (come il versamento di una cauzione di 155 euro, i costi organizzativi di 5 euro a mq) o il costo per la tassa sui rifiuti (4 euro a mq) che sono aboliti dalla Legge che ha istituito il Canone unico patrimoniale”.
Il sindacato spiega: “Un ambulante con un posteggio di 36 mq dovrebbe pagare 172,80 euro, invece il Comune chiede 692,80 euro. Cioè quattro volte di più”. Una cifra ritenuta insostenibile, specialmente “in un periodo di crisi”.
Inoltre, Ana Ugl sottolinea i costi indiretti che ogni ambulante deve sostenere per partecipare: trasporto, vitto, alloggio per sé e per eventuali collaboratori. “La domanda che poniamo: quanto dovrebbe incassare ogni operato commerciale per coprire innanzitutto i costi e per poi incominciare a (sperare) di guadagnare?”, si chiede l’associazione, dichiarando lo stato di agitazione degli operatori del settore.
Ana Ugl chiede al Comune un urgente confronto per rivedere i canoni richiesti e rispettare la normativa vigente, tutelando così lavoratori ambulanti, fiere tradizionali e il commercio su area pubblica.


