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Mobilitazione a Crotone contro ordinanza del commissario: “Errigo nun te reggae più”

Chiesta la revoca del provvedimento e le dimissioni del generale. In piazza però poche persone

CROTONE – “Errigo nun te Reggae più”. E’ tutto in uno dei cartelli esposti in piazza della Resistenza il senso della mobilitazione “Uniti per Crotone fermiamo l’ordinanza ingiusta” svolta sabato 12 aprile. Iniziativa promossa per chiedere la revoca dell’ordinanza con la quale il commissario per la bonifica, Emilio Errigo, ha imposto ad Eni di iniziare la bonifica e  di smaltire i rifiuti nella discarica Sovreco di Crotone superando il vincolo del Paur che, inserito nel Piano operativo di bonifica approvato dal ministero dell’Ambiente nel 2019, vietava lo smaltimento dei rifiuti pericolosi provenienti dall’area industriale in Calabria.

Nonostante la decisione di Errigo abbia destato stupore e dibattito, alla chiamata alla mobilitazione indetta dal comitato Ambiente e salute insieme a diverse associazioni, hanno risposto pochi cittadini della provincia crotonese. La fotografia della piazza vuota per metà fa il gioco di Eni Rewind.
Per gli organizzatori, comunque è stato un primo momento di mobilitazione al quale ne seguiranno altri. Nel corso della manifestazione sono state ribadite le richieste per fermare la deriva autoritaria imposta dal generale-commissario: revoca dell’ordinanza, dimissioni di Errigo, legge regionale che vieta di portare i rifiuti pericolosi in Calabria.

Nessun amministratore locale

Avevamo pensato che, considerate le reazioni politiche nate dopo l’emissione dell’ordinanza, almeno gli amministratori locali fossero presenti per fare sentire la voce del territorio presentandosi con la fascia tricolore per stare accanto ai cittadini.
Invece, non c’era alcun sindaco, nessun amministratore locale (neppure di opposizione), nessun rappresentante delal Provincia o della Regione. Tra i cittadini c’era solo Alfonso Dattolo, primo cittadino di Rocca di Neto.
Forse, come ha detto Roberto Salerno del Comitato Ambiente e salute, “hanno paura di perdere la poltrona schierandosi con la comunità”.

Fermare smaltimento rifiuti a Crotone

Filippo Sestito ha spiegato la vicenda ed evidenziato: “Non riusciamo a capire il motivo di questa ordinanza visto che il Commissario ci aveva incontrato, ci aveva dato una speranza che i rifiuti finissero lontani dalla Calabria. Sappiamo però, che nella nomina del generale Errigo c’è un compenso aggiuntivo di 50 mila euro sei si raggiunge il risultato, a quelli già previsti dal governo. Quindi prima arriva il risultato prima Errigo incassa 100 mila euro”. Sestito ha ribadito la necessità di fermare lo smaltimento di rifiuti pericolosi provenienti da altre regioni nella discarica della Sovreco di Crotone: “Serve una legge regionale per bloccare questi rifiuti e per chiudere la discarica”.

Onorevoli ed europarlamentari

Non c’erano amministratori locali e regionali, ma tra la gente, con i cartelli di protesta in mano contro Eni e l’ordinanza commissariale, c’erano, invece, l’onorevole Vittoria Baldino (M5s), che ha presentato una interrogazione alla Camera sul caso Crotone, e l’europarlamentare Mimmo Lucano (Avs) che sono stati ringraziati e salutati da un applauso.
Nessun simbolo di partito, nessuna bandiera aveva chiesto l’organizzazione. Così è stato. Tuttavia la partecipazione, per una questione che tocca tutti – quella della salute – è stata davvero scarsa rispetto al problema. Evidentemente i crotonesi sabato mattina avevano altro da fare. E se devono protestare è meglio farlo comodamente da uno smartphone sparando commenti e giudizi spesso a vanvera.

Pochissimi gli studenti presenti, il futuro della città. Tuttavia i due ragazzi intervenuti hanno fatto segnare probabilmente il momento più alto della manifestazione non nascondendosi dietro un dito e chiamnado tutti alle proprie responsabilità.
Francesco Lombardo, presidente della Consulta degli studenti ha detto: “Crotone deve ribellarsi. Crotone è stufa di essere trattata come ultima della Calabria. Non possiamo stare fermi. A nome degli studenti chiedo che i rifiuti della bonifica vadano fuori Calabria”.
Ancora più forte l’intervento di Massimo Priotto, studente del liceo classico: “A Crotone si muore in silenzio. Sono deluso dai miei cittadini. Ieri sera eravamo in tanti all’inaugurazione del porto ed oggi dove siete? Noi giovani dobbiamo cambiare il mondo che ci averte consegnato da voi e da 40 anni vostri errori. Dobbiamo farlo insieme però. Sono deluso  anche dei pochi ragazzi presenti. Dobbiamo fare di più, dobbiamo dare una possibilità alla nostra terra”.