Morte del Pontefice
|Papa Francesco ed il legame con Crotone, dalla sciarpa della promozione in A al dolore per il naufragio di Cutro
Nell’aprile del 2016 sventolò in piazza san Pietro i colori della squadra rossoblù che stava per andare in Serie A. Tra i suoi ultimi atti anche la nomina dell’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Alberto Torriani
Una chiesa attenta al sociale ed agli ultimi, quella di Francesco. Una chiesa che va a trovare gli ultimi, li abbraccia e li consola. Proprio come faceva il poverello di Assisi di cui Jorge Maria Bergoglio aveva scelto di portare il nome.
Il primo pontefice a farlo. Un Papa che viveva tra le gente, come aveva fatto da vescovo in Argentina quando saliva sull’autobus per andare nella favelas ad ascoltare le persone. L’ascolto della realtà è il dono che Papa Francesco ha fatto ad una chiesa che si era distaccata troppo dalla gente. Il suo ‘Buonasera’ con il quale salutò la folla il 13 marzo 2013 in occasione della sua elezione, aveva fatto intuire la portata rivoluzionaria della sua guida.
Nel pontificato di Papa Francesco ci sono anche episodi legati a Crotone. Il più bello è sicuramente quando, il 20 aprile del 2016 i ragazzi della V B della scuola elementare Maria Montessori di Crotone gli hanno consegnato la sciarpa dell’Fc Crotone mentre passava per piazza San Pietro sulla sua Papamobile. In quell’occasione il pontefice, tifoso della squadra argentina del San Lorenzo che ha gli stessi colori del Crotone, ha sventolato per un attimo i colori della squadra calabrese che all’epoca si preparava alla promozione in Serie A.
Alla terra di Calabria ed al crotonese, Papa Francesco è legato anche da uno degli avvenimenti più drammatici accaduti: il naufragio di Steccato di Cutro del 26 febbraio 2023. Papa Francesco, quella stessa tragica domenica espresse subito il suo dolore profondo dicendo all’Angelus: “Stamattina ho saputo con dolore del naufragio avvenuto sulla costa calabrese, presso Crotone. Già sono stati recuperati quaranta morti, tra cui molti bambini. Prego per ognuno di loro, per i dispersi e per gli altri migranti sopravvissuti. Ringrazio quanti hanno portato soccorso e coloro che stanno dando accoglienza. La Madonna sostenga questi nostri fratelli e sorelle”.
I morti arrivarono a 94 ed una settimana dopo arrivò dal Papa il richiamo ai governanti del mondo: “I viaggi della speranza non si trasformino più in viaggi della morte. Le limpide acque del Mediterraneo non siano più insanguinate da tali tragici incidenti” disse sempre all’Angelus . Come sempre fu il primo a richiamare l’attenzione del mondo.
Tra i suoi ultimi atti, poco prima di essere ricoverato in ospedale, anche quello della nomina dell’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Alberto Torriani. Un dono per il crotonese che sorprese tanti: il Papa aveva scelto un parroco lombardo per amministrare la diocesi calabrese. Nella bolla papale con la quale aveva nominato mons. Torriani, Papa Francesco aveva chiesto per lui l’intercessione della Madonna di Capocolonna.

