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Crotone, celebrazione breve per gli 80 anni della festa del 25 aprile

Appena nove minuti la durata della cerimonia di benvenuto: deposta la corona d’alloro, ai piedi del monumento ai caduti, nella piazzetta

CROTONE – “Oggi, 25 aprile, nel ricordo di 80 anni fa, un pensiero va a tutti coloro che hanno consentito a noi, anche perdendo la loro vita, di esser presenti qui e di poter parlare di democrazia, libertà, pace. Ma un pensiero va anche a tutti coloro che hanno dedicato la loro vita attivamente per perseguire la pace e consentire, a tutti coloro che oggi non hanno la libertà e la democrazia, di poterla perseguire. Un pensiero a tutti noi, perché questi valori sono dentro di noi, ed è nostro compito fare in modo che appartengano a tutte le generazioni che ci saranno”.
E’ con le parole del Prefetto di Crotone Franca Ferraro che la brevissima cerimonia del 25 aprile, in piazza Umberto I, ha avuto inizio. Presenti le più alte autorità civili e militari del territorio, le associazioni e i volontari.

A causa del lutto nazionale per la morte di Papa Francesco il Governo ha imposto una cerimonia sobria per ricordare gli 80 anni dalla liberazione dell’Italia dall’oppressione del regime nazifascista. Curiosamente nel messaggio del ministro della Difesa, Guido Crosetto, letto durante la cerimonia, la parola ‘fascismo’ non è scritta neppure una volta. Durante la cerimonia a Crotone c’è stata la deposizione di una corona d’alloro, ai piedi del monumento ai caduti, nella piazzetta. Dopo la lettura del discorso del ministro  Crosetto, è stata recitata da monsignor Ezio Limina la preghiera per i caduti. Quindi, dopo appena 9 minuti, si è conclusa la cerimonia, che dovrebbe essere l’occasione per riflettere sulle atrocità della guerra e la necessità di tutti di difendere la libertà di tutti i popoli come hanno fatto i caduti per la Patria, lottando contro il feroce regime fascista che ha piegato l’Italia, strappando la dignità a migliaia di uomini, donne e bambini.
Come sempre mancava la gente ad una festa che deve ricordare come 80 anni fa l’Italia seppe rinascere dalle ceneri lasciate dal fascismo.