Logo

Temi del giorno:

Crotone: due arresti per violenza sessuale su minore e diffusione immagini esplicite

Le ordinanze di custodia cautelare riguardano due uomini poco più che ventenni, uno residente in un comune della provincia crotonese, l’altro domiciliato in provincia di Napoli ma di origini crotonesi.

CROTONE – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Crotone, con il supporto dei colleghi delle compagnie di Casoria (NA) e Borgo San Lorenzo (FI), hanno eseguito due misure cautelari in carcere nei confronti di altrettanti giovani italiani, accusati di gravi reati ai danni di una minorenne.

Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Tribunale di Crotone su richiesta della Procura, riguardano due uomini poco più che ventenni, uno residente in un comune della provincia crotonese, l’altro domiciliato in provincia di Napoli ma di origini crotonesi.
Il primo soggetto, ventenne, è accusato di una serie di episodi di violenza sessuale consumati nei confronti della minore, una ragazzina di 13 anni.
Gli abusi sarebbero avvenuti in prossimità di luoghi pubblici a Crotone abitualmente frequentati da adolescenti, conferendo ulteriore gravità ai fatti contestati.

Il secondo uomo, invece, avrebbe intrattenuto con la stessa ragazza una conversazione a sfondo sessuale, culminata con l’invio di fotografie esplicite del proprio corpo. Anche nei suoi confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Dalle indagini della Sezione Operativa è emerso un quadro inquietante di violenze ripetute e continue, sebbene con modalità differenti, ai danni di una giovanissima vittima.
I due arrestati avrebbero dunque agito con condotte autonome, ma entrambe gravemente lesive della dignità e dell’integrità psicofisica della minore.

Nel corso delle indagini è inoltre emersa una seconda vicenda riconducibile al cosiddetto “codice rosso“. Gli investigatori hanno infatti individuato un’altra vittima, di Mesoraca, perseguitata – tra il 2020 ed il 2022, dallo stesso giovane dimorante in provincia di Napoli.
Quest’ultimo, secondo quanto accertato, avrebbe messo in atto nei confronti della sua ex fidanzata una serie insistente di comportamenti persecutori, consistenti in una continua tempesta di messaggi dai diversi profili social, tali da costringere la giovane donna a modificare profondamente le proprie abitudini di vita nel tentativo di sottrarsi alle molestie.

Le attività investigative, svolte a ritmo serrato nell’arco di alcune settimane, hanno combinato strumenti tradizionali e strumenti tecnologici e telematici, sempre più indispensabili nell’ambito di indagini di questo tipo. Oltre all’acquisizione di testimonianze e informazioni, è stato determinante il lavoro di analisi delle comunicazioni elettroniche.
Le indagini sono state coordinate dal Pubblico Ministero, Rosaria Multari, sotto la direzione del Procuratore, Domenico Guarascio.