Società Simeup
|A Crotone anche l’autostazione Romano diventa struttura cardioprotetta
Installato un defibrillatore semiautomatico DAE e formati 30 dipendenti per le tecniche di rianimazione caridopolmonare
CROTONE – Un nuovo passo avanti nella tutela della salute pubblica: l’Autostazione Romano di Crotone, snodo fondamentale per il traffico su gomma con migliaia di passeggeri al giorno, è diventata una struttura cardioprotetta. Un traguardo importante che unisce innovazione, prevenzione e responsabilità sociale, rafforzando il profilo sanitario della città.
All’interno della stazione degli autobus è stato installato un defibrillatore semiautomatico DAE, strumento essenziale per affrontare tempestivamente situazioni di arresto cardiaco. La disponibilità immediata di un DAE può fare la differenza tra la vita e la morte: ogni minuto risparmiato nell’intervento aumenta drasticamente le possibilità di sopravvivenza.
Sono stati oltre trenta dipendenti formati e certificati per l’utilizzo del defibrillatore. La sicurezza, infatti, non si ferma all’installazione di un dispositivo.
Dino Romano, titolare della Fratelli Romano proprietaria dell’autostazione, ha investito nella formazione di oltre trenta dipendenti certificati all’uso corretto del defibrillatore.
Il percorso formativo si è svolto in collaborazione con la Simeup Crotone (Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica).
Sotto la supervisione della medico Anna Maria Sulla e grazie al team di istruttori nazionali Gaetano Nicoletta, Roberto D’Aguì e Davide Messina, il personale ha acquisito competenze fondamentali per intervenire rapidamente ed efficacemente in caso di emergenza.
Un ruolo determinante nell’organizzazione del progetto è stato svolto da Francesco Aprigliano, che ha curato la gestione interna del personale, coordinando tempi e presenze con precisione e assicurando il pieno supporto all’attività formativa.
A coronamento dell’iniziativa, il medico Giovanni Capocasale, direttore del centro Simeup accreditato dalla Regione Calabria, ha consegnato al Dino Romano la Targa di “Struttura Cardioprotetta”, ora visibile all’esterno dell’autostazione.
Durante la cerimonia, Capocasale ha ottenuto una promessa da Romano: estendere la cardioprotezione all’interno degli autobus soprattutto quelli delle linee extraurbane, installando defibrillatori a bordo dei pullman e formando gli autisti alla gestione delle emergenze cardiache. Nascerebbero così i “Pullman salva vita”, veicoli che porterebbero sicurezza sanitaria anche nei piccoli centri dell’entroterra crotonese. Un’iniziativa che potrebbe diventare un modello da esportare in tutta Italia, integrando in modo innovativo il trasporto pubblico con la prevenzione sanitaria.


