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“Revivium, spazi dimenticati”: sguardo creativo e critico sull’abbandono urbano nel crotonese

La mostra dell’associazione Krotografia è stata inaugurata sabato 3 maggio alla Lega Navale Italiana di Crotone.

CROTONE – Diciannove fotografie che ritraggono, con il sorriso e l’ironia, uno spaccato della triste realtà crotonese: i luoghi abbandonati. E’ questo il tema della mostra fotografica inaugurata sabato 3 maggio alla Lega Navale Italiana di Crotone. “Revivium, spazi dimenticati”, organizzata dall’associazione Krotografia e visitabile fino al 31 maggio, è un progetto dal forte impatto visivo ed emotivo, che va ben oltre il valore estetico delle immagini.

All’inaugurazione, molto partecipata, hanno preso parte il sindaco di Crotone Vincenzo Voce, gli assessori comunali Luca Bossi e Nicola Corigliano, e il presidente della Lega Navale Italiana, Gianni Liotti, a testimonianza dell’interesse istituzionale verso un’iniziativa che punta i riflettori sul degrado del territorio.

Le diciannove immagini in mostra, frutto di quasi un anno di lavoro, sono firmate da quindici fotografi del collettivo Krotografia, e rappresentano un vero e proprio atto di denuncia sociale. Il progetto, ideato da Giovanna Semerano e coordinato insieme a Fabrizio Carbone, con il supporto tecnico di Antonio Luzzaro ed Erika Ursini, racconta con intelligenza e ironia una serie di luoghi abbandonati nel territorio crotonese, mettendo in luce il loro potenziale inespresso.

Non si tratta di una mera documentazione del degrado: ogni scatto costruisce un’ipotesi alternativa, immaginando cosa quei luoghi avrebbero potuto essere se valorizzati. Si tratta di luoghi simbolo dell’abbandono e della trascuratezza a Crotone: l’ex cinema Ariston, le fabbriche dismesse, la Desport, il convento dei Cappuccini nel quartiere Marinella, il dispensario dell’ASP in corso Messina, il capannone dei mercati generali di Vescovatello, la strada del mare mai completata, il diurno in via Mazzini, l’edificio scolastico chiuso nel quartiere San Francesco.
Tra le foto compaiono anche l’ex piscina Coni prima della demolizione per la costruzione del nuovo impainto e il lido Kursaal, ancora in stato di decadenza, ma incluso in un progetto di riqualificazione importante da parte del Comune.
Tra i luoghi simbolo del “non compiuto” e dell’abbandono in provincia vi sono anche le terme mai finite di Cotronei, l’ex cantina Corivic di Cirò Marina abbandonata al degrado da più di 30 anni, l’albergo che domina la marina di Strongoli e un immobile mai completato che fa bella mostra di se lungo la SS 106, tra Cirò Marina e Cirò.

Il gruppo Krotografia ha costruito in ciascun luogo delle situazioni reali, a volte paradossali, immaginando cosa sarebbero potute diventare quelle zone se fossero state funzionali e valorizzate. È proprio in questa visione creativa e paradossale che risiede la forza della mostra: la fotografia si fa strumento di riflessione civile, stimolo al dibattito, invito a non restare indifferenti. Da evidenziare anche la presenza tra i fotografi che hanno realizzato le foto del quattordicenne Gabriele Paglianiti che ha scattato l’immagine più iconica della mostra ritraendo il sogno dei bambini di giocare nella struttura ‘Desport’ che è abbandonata da quasi 25 anni. Per questo “Revivium, spazi dimenticati” è una mostra che merita di essere vista, discussa, vissuta. Perché guardare un luogo con occhi nuovi può essere il primo passo per trasformarlo davvero.

Gli autori delle immagini sono: Antonella Brugnano, Antonio Luzzaro, Arelys Marino, Erika Ursini, Fabrizio Carbone, Gabriele Paglianiti, Giovanna Semerano, Maria Rocca, Maria Grazia Cavallaro, Paola Fittante, Pompilio Turtoro, Rossella Crugliano, Rino Leto, Tiziana Gualtieri.