INCONTRO ALL'URBAN CENTER
|Antica Kroton, Ferrovie dello Stato e Autorità portuale invitati ai laboratori didattici
Questi stakeholders potrebbero fare la differenza integrando progettualità parallele alla rigenerazione urbana
CROTONE – Realizzazione delle opere progettuali nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. E’ questo, in sintesi, il focus di Antica Kroton che vede la trasformazione urbana della città con il coinvolgimento di professionisti locali. A tal proposito prosegue il ciclo di laboratori nella sede dell’Urban Center di Capocolonna, ai quali – il pomeriggio del 19 maggio – sono stati invitati stakeholders che potrebbero fare la differenza (non a livello progettuale perché AK non può essere modificato) ma a livello di integrazione di progettualità parallele.
Sono stati invitati al laboratorio di presentazione dei progetti, ancora in fase embrionale, attivato dalla fondazione SOS School of Sustainability di Mario Cucinella, il presidente dell’Autorità di sistema portuale dei mari del Tirreno meridionale e ionio Andrea Agostinelli, la presidente della società Sistemi Urbani del gruppo Ferrovie della Stato, Rossella Sessa per ascoltare e confrontarsi con i professionisti.
Dall’incontro è emerso che l’area portuale e l’ area dismessa delle ex ferrovie sono tutte da recuperare, per fare da cerniera alla zona settentrionale di Crotone, che è l’area più vasta dal punto di vista archeologico. A presenziare anche il sindaco Vincenzo Voce, l’assessore all’urbanistica Giovanni Greco, la Soprintendente Stefania Argenti e Alberto Giordano coordinatore al progetto.
A darci una buona notizia è il dirigente al progetto AK Antonio Senatore che ha parlato di possibilità di intercettare ulteriori finanziamenti, ai 61 milioni e 700 mila euro di Antica Kroton, per valorizzare l’area Gravina.
“L’idea è di rimettere alla luce l’archeologia nascosta che non è monumentale – ha dichiarato – ma si tratta di tracce del passato urbano della città. Una volta recuperati i ritrovamenti delle ceramiche queste tracce devono diventare un elemento di riqualificazione dell’area e per questo si interverrà sull’area di Gravina, non solo dove abbiamo scavato – ha precisato Senatore – ma anche sull’area limitrofa, di degrado a verde, che deve diventare un parco. Insieme agli interventi sul Pignera e l’area stadio possono rappresentare un elemento identitario dell’agorà”.
Anche Agostinelli ha ascoltato con attenzione i quattro progetti presentati: “Noi siamo venuti a vedere i progetti di questi giovani professionisti per fare sinergia. Abbiamo i nostri progetti – ha detto – e ci confronteremo con la Soprintendenza, dal quale ogni nostro progetto passa al vaglio, e ci metteremo sempre sulla strada del recupero di questa città meravigliosa”.
Nell’ambito della progettualità volta a modificare il volto di Crotone l’Autorità portuale è stata determinante. “Abbiamo finito la riqualificazione di una parte del porto vecchio e ci prolungheremo verso la piazza Rino Gaetano- ha proseguito il presidente – prevedendo la sistemazione di un’area di cantiere navale. E poi c’è il progetto sulla rigenerazione dell’area Sensi sul quale abbiamo messo i soldi -ha asserito – perché abbiamo 6 milioni di euro da spendere in quell’area di 15 mila mq e la progettazione è in corso. Ovviamente la progettazione è in linea anche con il progetto AK”.
I laboratori, oltre a formare i giovani professionisti e dare loro spazio progettuale, aprono ad una visione condivisa della città affinché la promozione urbana di Crotone, con il recupero degli elementi del passato, possa diventare elemento di rigenerazione del territorio.


