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Polemiche e querele nell’Udc Crotone, archiviato procedimento penale contro Speziali

La vicenda risale al 2023. Speziali era accusato di diffamazione nei confronti di Vincenzo Camposano all’epoca segretario provinciale dell’UDC di Crotone

CROTONE – Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Crotone,  Assunta Palumbo, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale a carico di Vincenzo Speziali, accusato di diffamazione (art. 593 co.3 c.p.) nei confronti di Vincenzo Camposano, all’epoca dei fatti segretario provinciale dell’UDC di Crotone. La decisione, formalizzata con ordinanza del 15 maggio 2025, fa seguito all’udienza camerale dell’11 febbraio 2025 e accoglie la richiesta del Pubblico Ministero, rigettando l’opposizione della persona offesa.
Il caso trae origine da una vicenda del 2023 relativa alle nomine dirigenziali dell’Udc che hanno visto contrapposti Camposano (che sosteneva di essere stato nominato direttamente dall’allora segretario nazionale Cesa) e Speziali (che sosteneva di essere coordinatore regionale del partito) e disconosceva il ruolo del dirigente crotonese.
Il botta e risposta sui giornali portò ad una querela presentata da Camposano in merito ad un comunicato stampa di Speziali in cui quest’ultimo criticava l’operato del segretario provinciale, definendolo “improduttivo e sconosciuto”.

Nell’ordinanza di archiviazione, il giudice sottolinea come la condotta di Speziali, pur essendo l’autore materiale dell’articolo, non integri gli estremi del reato di diffamazione, in quanto “scriminata dal cosiddetto diritto di critica”. Secondo il gup, le parole di Speziali si traducono “nell’esternazione di un pensiero critico non certamente diretto alla lesione dell’onore e della reputazione della persona offesa”.
Il giudice Palumbo ha ritenuto che le espressioni utilizzate da Speziali, seppur potenzialmente offensive in astratto, rientrino nel legittimo esercizio del diritto di critica politica. “Il tratto caratteristico del diritto di critica – si legge nel documento – consiste nel fatto che esso si manifesta attraverso giudizi e valutazioni”. Tali giudizi, per loro natura, si fondano su “un’interpretazione necessariamente soggettiva dei fatti e dei comportamenti”.

L’ordinanza specifica inoltre che, nel valutare la continenza delle espressioni, specialmente in un contesto di polemica politica, si deve tener conto del “complessivo contesto dialettico” e verificare se i toni, “pur se aspri, forti e sferzanti, non siano meramente gratuiti, ma siano, invece, pertinenti al tema in discussione e proporzionati al fatto narrato ed al concetto da esprimere”.
In conclusione, il Tribunale ha stabilito che le dichiarazioni di Speziali costituiscono “non appaiono idonee ad integrare gli estremi del delitto” di diffamazione in quanto sono “valutazioni puramente soggettive dell’agente, che possono anche essere pretestuose ed ingiustificate e che, come tali, si inseriscono nel contesto di critica politica e non offensive dell’altrui reputazione”. Pertanto, condividendo le argomentazioni del Pubblico Ministero e ritenendo superflui ulteriori approfondimenti investigativi, gup ha disposto l’archiviazione del procedimento.
Speziali, che non è più con l’Udc ed attualmente è componente del Bureau Politique del PPE e dell’Internazionale Democristiana, in una nota ha annunciato di aver dato mandato al suo avvocato Francesco Del Grande, di adire alle legali “per querela temeraria, al fine di sperare in un giusto ristoro economico, per la scorretta ansia subita a causa della strumentale azione del Camposano”.