Gup Scioglie riserva
|Naufragio Cutro, parti civili: ammessi superstiti, familiari ed Ong. Escluse 25 associazioni
La decisione del giudice sulle eccezioni presentate dalla difesa nel processo sui mancati soccorsi che vede imputati sei militari
CROTONE – La difesa aveva chiesto di escludere dalle parti civili perfino alcuni dei superstiti del naufragio di Cutro la cui testimonianza è contenuta nei documentari istituzionali come quelli prodotti dalla Regione Calabria. Il gup del Tribunale di Crotone, invece, ha rigettato le eccezioni riguardo le parti private, presentate dai difensori dei sei imputati nel processo sui mancati soccorsi al caicco il cui naufragio avvenuto a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023, ha causato 94 morti.
Il gup, Elisa Marchetto, giovedì 29 maggio ha sciolto la riserva sulle eccezioni presentate dai difensori dei quattro militari della Guardia di Finanza e dei due della Guardia Costiera accusati dalla Procura della Repubblica di Crotone dei reati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo.
Nelle precedenti udienze erano state depositate complessivamente 113 richieste di parte civile (con la decisione del gup sono diventate 88). Molte di esse arrivavano da associazioni legate al mondo dell’immigrazione e dell’accoglienza.
Nell’udienza del 26 maggio i difensori degli imputati avevano chiesto l’esclusione di 27 tra associazioni, partiti ed enti – ritenendo infondate le loro richieste -, e di 67 persone tra superstiti e vittime della strage sia per questioni formali nella presentazione della costituzione di parte civile che per la mancata verifica di rapporti di parentela.
Questioni di merito
Il gup del tribunale di Crotone, Elisa Marchetto, rigettando le eccezioni della difesa, ha ammesso come parte civile tutti i superstiti ed i familiari delle vittime del naufragio sostenendo che le contestazioni della difesa “attengono al merito” e che “l’effettiva sussistenza e consistenza potrà e dovrà essere dimostrata nel corso del processo”.
Ammessa la costituzione di parte civile anche per le principali Ong: Handrbreit – Nautical Safety solutions GGMBHm, Emergency, Sea Whatch, Sos Mediterranee Italia, Mediterranea Saving Humans, Sos Humanity poiché, ha scritto il gup, “si occupano di soccorsi in mare, perseguendo quale primario obiettivo, nel quale sono immedesimate, la tutela della vita e l’incolumità individuale”.
Costituzione non ammessa
Tra le richieste non ammesse, invece, ci sono quelle presentate dai due pakistani, Hasab Hussein e Khalid Arslan che sono stati condannati perché riconosciuti colpevoli di essere tra gli scafisti del caicco naufragato. Tra gli altri il gup ha rigettato la costituzione di parte civile della Regione Calabria (per la quale era stata comunque chiesta la revoca) e, tra le altre, quelle di Rifondazione Comunista, Arci nazionale, Mem.Med. Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, Melting Pot, Cittadinanza attiva.
Esclusa anche Sabir
Rigettata anche la costituzione di parte civile dell’associazione Sabir che è stata in prima linea nell’assistenza ai superstiti ed alle famiglie delle vittime in occasione del naufragio. Secondo il gup per Sabir “non possono qualificarsi in termini di pregiudizio risarcibili le pur encomiabili attività solidaristiche di accoglienza poste in essere all’indomani della tragedia né può riconoscersi all’ente in quanto tale un indimostrato danno da esposizione al dolore ed al lutti situazione alla quale i volontari si sono peraltro liberamente esposti nell’espletamento della loro mission”.
Elenco esclusi
Le parti civili escluse per richieste eccentriche o generiche e assenza di causa petendi sono 25:



