Impianti sportivi
|Piscina Crotone, Auditore e Kroton Nuoto ai ferri corti: ragazzi bloccati all’ingresso, interviene la Polizia
Una disputa irrisolta, nota ormai da settimane e che neppure l’arrivo delle volanti, allertati dai genitori del settore nuoto, sono riusciti a dirimere. Il Comune intanto ha convocato le due società che gestiscono insieme l’impianto
CROTONE – L’arrivo di due volanti della Polizia è il presagio di un pomeriggio movimentato, tumultuoso. Ma in realtà previsto e annunciato da settimane. L’allerta alle forze dell’ordine arriva dalla piscina Olimpionica di Crotone, luogo che da alcune settimane genera polemiche e disagi nell’utenza per via di una convivenza tra la Rari Nantes Auditore e la Kroton Nuoto diventata insostenibile. E che mercoledì pomeriggio ha raggiunto l’apice dello scontro.
Disputa sui Pagamenti
A generare il disappunto è stato l’arrivo dei ragazzi della società di nuoto della Kroton, i quali una volta presentatiti ai cancelletti per l’ingresso in piscina, hanno trovato uno steward ad inibire l’accesso a quelli non in regola con il pagamento imposto dalla società di gestione che detiene il 51% e che ritiene regolare l’accesso ottemperando al pagamento attraverso l’iban intestato alla società mandataria Blu Dea Team Ati Asd R.N. Auditore, mentre la Kroton Nuoto rivendica l’autonomia gestionale riguardo all’incasso del settore agonistico.
Una disputa irrisolta, nota ormai da settimane e che neppure l’arrivo delle volanti, allertati dai genitori del settore nuoto, sono riusciti a dirimere. Ci ha provato anche il delegato del Coni, Andrea Esposito, presente anch’esso, ma senza grande successo.
Sentenze, verbali e pec
Gli agenti hanno dapprima colloquiato con i responsabili della Kroton Nuoto e successivamente con quelli della Rari Nantes, alla presenza dei rispettivi legali, con tanto di sentenze, verbali, atti costitutivi e pec. Le parole del rappresentante delle forze dell’ordine rivolte ai genitori erano piuttosto eloquenti: “Le due società hanno problematiche gestionali difficilmente risolvibili in poco tempo”, alludendo alla soluzione inevitabile che sarà quella di ricorrere al verdetto di un Tribunale. Questione che in realtà ai genitori interessano anche marginalmente, visto che la priorità sarebbe quella di garantire la pratica sportiva ai ragazzi. Di fatto la giornata si è rivelata particolarmente animata, con gli allenamenti dei nuotatori annullati e la ‘minaccia’ dei genitori anche nei confronti di altrui fruitori dell’impianto, ai quali sarebbe stato chiesto di evitare l’allenamento in segno di solidarietà.
L’Amministrazione convoca società
Genitori che si sono successivamente recati nel palazzo Comunale per rendere partecipe della questione l’amministrazione. Un appuntamento rimandato, ma neppure di tanto visto che l’ente, titolare dell’impianto, ha inviato una pec alle due società convocandole per lunedì in piazza della Resistenza. Difficile che possa scuotere le rispettive società dalle rispettive ferree posizioni. Ma un passaggio doveroso per provare a dare una scossa ad una situazione ormai insostenibile. E intollerabile, trattandosi di un impianto pubblico.
La vicenda cloro
Ad esacerbare i rapporti, anche la vicenda legata al Cloro, che nelle ultime settimane ha tenuto banco, con la Kroton Nuoto che ha lamentato la sofferenza e il malessere di numerosi atleti agonisti, infastiditi dall’eccessivo tasso di cloro, a loro dire, immesso nell’acqua. Con tanto di refertazione delle analisi effettuate attraverso una campionatura di acqua che ha attestato, appunto, alcuni livelli fuori range. Dati che la Rari Nantes non ha ritenuto invece credibili sia per la tecnica utilizzata per il prelievo, ma anche perché quelle effettuate da loro, sarebbero risultate invece pienamente conformi ai valori e standard di sicurezza, seppure senza l’ausilio della refertazione ufficiale.
Altri due anni di gestione
Una vicenda grottesca, surreale, antipatica. A prescindere dalle ragioni dei due diretti interessati. E che ricade sul regolare svolgimento delle attività da parte degli atleti. A questo proposito, la Kroton Nuoto ha già annunciato la fuoriuscita dall’impianto fin quando il Tribunale non si sarà espresso. Con gli allenamenti del proprio gruppo programmati in mare e un futuro dell’impianto sempre più nebuloso.
Ma intanto ci sono altri due anni di gestione da onorare. E con questi chiari di luna diventa complicato ipotizzare l’arrivo in fondo in serenità. Con l’amministrazione comunale vigile e pronta ad intervenire.



