Impianti sportivi
|Crollo in piscina, l’assessore Bossi: intervento rapido per riparare e società convocate al Comune
Lunedì si terrà un incontro in comune in cui verranno prese in considerazione tutte le opzioni per mettere da parte le incomprensioni e lavorare per la comunità
CROTONE – “Chiederemo all’ufficio che si occupa di manutenzione di intervenire rapidamente per risolvere la problematica e non compromettere il servizio pubblico“. Lo ha detto l’assessore all’impiantistica sportiva Luca Bossi a proposito del crollo del controsoffitto del corridoio della piscina olimpionica di Crotone avvenuto nella mattina di domenica 8 giugno.
L’assessore spiega di essere stato avvertito dell’accaduto dal dirigente: “Mi è stato spiegato che uno dei quadrati dei telai del controsoffitto si è mollato ed è caduto. Per verificare le condizioni di sicurezza sono stati fatti intervenire i vigili del fuoco i quali hanno fatto un’ispezione in tutta la piscina. Per precauzione hanno chiesto di chiudere momentaneamente la piscina per ripristinare i ganci che tengono questi pannelli”.
Mediare tra le società
L’assessore fa capire che il Comune di Crotone vuole cercare una mediazione tra le società del consorzio Blu Dea che gestisce l’impianto – Rari Nantes Auditore e Kroton Nuoto – che da tempo sono ai ferri corti. Bossi conferma che “la riunione di domani mattina (lunedì 9 giugno, ndr), di cui si parla da giorni, è confermata“.
Anche perché ci sono altri due anni di gestione da onorare. E con questi chiari di luna diventa complicato ipotizzare l’arrivo in fondo in serenità.
Mettere da parte le incomprensioni
Sulla vicenda della diatriba tra le due società – culminata il 4 giugno – nel ‘divieto’ di ingresso ad alcuni atleti della Kroton Nuoto perché avrebbero pagato sul conto della società anziché su quello del Consorzio Blu Dea, l’assessore Bossi aveva rilasciato una dichiarazione pubblicata sul il Crotonese in edicola venerdì scorso: “È sicuramente un qualcosa che lascia tanta amarezza. Senza nemmeno indagare sulle oggettive responsabilità di una parte piuttosto che dell’altra siamo stati spettatori di un episodio che avremmo sicuramente voluto evitare. Negare la possibilità ad atleti di fruire dell’unico impianto natatario pubblico non è a mio avviso la soluzione alle divergenza tra le parti”.
Bossi ha invitato le due società a “lavorare insieme per risolvere tutte le questioni inerenti la gestione interna per poter offrire il servizio di cui sono aggiudicatari. Nei prossimi giorni si terrà un incontro in comune in cui verranno prese in considerazione tutte le opzioni fermo restando ripeto l’auspicio che si possano mettere da parte le incomprensioni tra le associazioni sportive dilettantistiche e lavorare per la comunità”.




