Pesavento, Cnddu
|Giornata mondiale degli oceani, appello al mondo della scuola
Percorsi didattici interdisciplinari per aiutare i giovani a comprendere che ne va del loro futuro
In occasione della Giornata mondiale degli oceani, che si celebra l’8 giugno, il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani (Cnddu) richiama l’attenzione sul legame sempre più stretto tra la tutela degli ecosistemi marini e i diritti fondamentali dell’uomo.
Gli oceani non sono solo ambienti naturali da proteggere: sono veri e propri pilastri del nostro equilibrio climatico, della produzione di ossigeno, della sicurezza alimentare e della biodiversità globale. Tuttavia, secondo i più recenti studi scientifici, le condizioni degli oceani stanno peggiorando rapidamente. Il riscaldamento record delle acque, l’aumento delle ondate di calore marino, il crollo della resilienza delle barriere coralline, l’ipossia, l’acidificazione e l’inquinamento da plastiche mettono seriamente a rischio la vita marina e, di conseguenza, anche quella umana.
Romano Pesavento, presidente del Cnddu, sottolinea come “la crisi degli oceani non sia più soltanto una questione ambientale, ma una sfida che riguarda i diritti alla salute, al cibo, al lavoro e alla sicurezza. La scuola, in questo scenario, ha un ruolo fondamentale: è il luogo dove si costruisce la consapevolezza ecologica e dove si può educare alla responsabilità intergenerazionale”.
Il Coordinamento invita le istituzioni scolastiche a promuovere percorsi didattici interdisciplinari che integrino scienza, diritto, educazione civica ed etica ambientale, per aiutare le nuove generazioni a comprendere che la salvaguardia del mare non è un tema lontano, ma una condizione essenziale per il loro stesso futuro.
L’auspicio è che la Giornata degli oceani diventi, anche in ambito educativo, l’occasione per un impegno più ampio e profondo, capace di tradursi in azioni concrete, conoscenza condivisa e senso civico.


