Logo

Temi del giorno:

Piscina olimpionica di Crotone: tra rilancio e tensioni interne alla gestione
La consegna dell'impianto da parte dell'Amministrazione comunale al Consorzio Blu Dea

Dopo anni di abbandono e vicende giudiziarie, l’impianto era tornato a vivere nel 2021 grazie all’assegnazione della concessione della gestione al consorzio Blu Dea Team Ati

CROTONE – Dopo anni di abbandono e vicende giudiziarie, la piscina olimpionica comunale di Crotone era tornata a vivere nel 2021 grazie all’assegnazione della concessione (ottobre 2021) per la gestione dell’impianto al consorzio Blu Dea Team Ati, costituito dalle società Rari Nantes Auditore e Kroton Nuoto. Le due associazioni sportive, uniche a presentare una proposta conforme ai requisiti richiesti dal Comune, si sono aggiudicate la concessione con un canone annuale di 9.000 euro per un periodo di cinque anni, per un importo totale di 45.000 euro e un valore presunto della concessione pari a 1.613.834,10 euro.

Un progetto sostenibile e inclusivo

Tra le novità più significative previste dal progetto per la riapertura dell’impianto, spiccava l’attivazione dell’impianto fotovoltaico, in grado di garantire un risparmio energetico del 30% sui consumi elettrici, nonché il finanziamento, ottenuto a costo zero dal Comune, per l’installazione di un pallone pressostatico, utile alla copertura della vasca durante i mesi invernali.

Il capitolato d’appalto, invece, prevede una gestione ispirata ai principi dell’accessibilità e dell’inclusione sociale. Il concessionario è infatti tenuto a garantire l’accesso gratuito agli atleti disabili, in virtù del protocollo siglato con il Comitato Paralimpico, oltre a prevedere tariffe ridotte del 50% per gli anziani. L’impianto dovrà diventare un punto di riferimento per la pratica sportiva giovanile, scolastica, paralimpica e sociale, assicurando almeno 4 corsie disponibili per 2 ore al giorno alle società sportive del territorio per le attività agonistiche.

Il piano tariffario stabilito dall’amministrazione prevede diverse opzioni: si parte da 32 euro per 4 lezioni settimanali, fino a 72 euro per 12 lezioni trisettimanali. L’accesso libero costa 6 euro (ridotto a 5 euro per la fascia 6-14 anni), mentre il pacchetto da 10 ingressi costa 50 euro, con tariffa ridotta a 40 euro per i più giovani. Le scolaresche pagano 3 euro a studente.

Dalla rinascita alla crisi gestionale

La piscina olimpionica era rimasta chiusa dal 2019, a seguito dell’inchiesta giudiziaria che portò al sequestro dell’impianto e al coinvolgimento di amministratori pubblici, tra cui l’allora sindaco Ugo Pugliese, poi assolto nel 2024. Con l’affidamento del 2021 si sperava in una fase di stabilità e rilancio, ma le recenti tensioni interne tra i due soggetti gestori stanno compromettendo l’equilibrio della concessione.

Nelle ultime settimane, la convivenza tra Rari Nantes Auditore (mandataria del consorzio con il 51%) e Kroton Nuoto è diventata insostenibile. Il punto di rottura è stato raggiunto mercoledì 4 giugno, quando alcuni atleti della Kroton Nuoto, presentatisi all’ingresso per l’allenamento, si sono visti negare l’accesso. La società capofila ritiene valido solo il versamento tramite l’IBAN intestato alla Blu Dea Team Ati Asd R.N. Auditore, mentre la Kroton Nuoto rivendica autonomia gestionale per quanto riguarda l’organizzazione e l’incasso delle attività agonistiche.

Il futuro della piscina in bilico

L’episodio del 4 giugno rappresenta solo l’ultimo capitolo di una gestione divenuta sempre più conflittuale, al punto da richiedere probabilmente un intervento chiarificatore da parte dell’Amministrazione comunale. Il rischio, in assenza di un accordo tra le parti, è quello di compromettere non solo la funzionalità dell’impianto, ma anche il diritto all’attività sportiva per centinaia di utenti, soprattutto giovani atleti e studenti.