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Crotone, Polizia Postale scopre frode digitale e recupera stipendio rubato con falso Spid

Operazione lampo degli investigatori della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica: bloccati i conti e restituito il denaro ad una dipendente pubblica

CROTONE – Il lavoro puntuale e altamente specializzato della Polizia Postale di Crotone ha permesso di smascherare una sofisticata frode digitale, restituendo lo stipendio a una cittadina vittima di furto d’identità. Gli operatori della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica, con estrema rapidità e competenza, sono riusciti a ricostruire il percorso del denaro, individuare i conti su cui era stato trasferito e bloccare la somma prima che sparisse.

Il caso: stipendio ‘dirottatto’ su altro Iban

Il 23 maggio scorso, una dipendente pubblica crotonese ha atteso invano l’accredito del proprio stipendio. Dopo ore di attesa, ha consultato il portale NoiPA – il sistema del MEF per il pagamento del personale della Pubblica Amministrazione – e ha scoperto che l’IBAN registrato non era il suo. Sconvolta e impossibilitata a bloccare la disposizione, ha contattato la Polizia Postale di Crotone.
Gli agenti, intuendo subito la natura del raggiro, hanno scoperto che i criminali avevano attivato un SPID parallelo a nome della vittima, sfruttando dati personali e copie di documenti d’identità, ottenuti probabilmente tramite phishing o acquistati sul dark web. Con questa falsa identità digitale, gli hacker sono entrati nel portale NoiPA e hanno modificato l’IBAN per dirottare lo stipendio su un conto estero.

Indagini rapide e denaro recuperato

Grazie a un’azione investigativa immediata e all’analisi delle tracce informatiche, la Polizia Postale ha seguito i flussi bancari e bloccato i fondi su diversi conti, riuscendo a recuperare l’intera somma prima che fosse dispersa.
Le indagini proseguono per identificare gli autori materiali del reato e i loro eventuali complici.

Una falla nel sistema SPID

Il meccanismo della truffa si basa su una criticità del sistema SPID: è infatti possibile attivare più identità digitali valide per la stessa persona, senza che il primo profilo venga disabilitato o che l’utente riceva avvisi. In questo modo, i truffatori possono operare indisturbati, modificando dati sensibili su portali come NoiPA, INPS o Agenzia delle Entrate.

Come proteggersi dalle truffe digitali

  • Non inviare foto dei tuoi documenti personali via e-mail o messaggi.

  • Non comunicare dati sensibili a sconosciuti o su siti non verificati.

  • Non cliccare su link sospetti presenti in e-mail, SMS o messaggi.

  • Controlla regolarmente i tuoi accessi SPID e verifica i dati su portali ufficiali.

La collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine si conferma fondamentale per prevenire e contrastare il crimine informatico.