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Tagli ai fondi per le strade provinciali, Barberio: a Crotone tolti da Salvini 3,1 milioni

“Questa decisione rischia di rendere la situazione insostenibile e di mettere seriamente a rischio la sicurezza di migliaia di cittadini crotonesi”

SCANDALE“La nostra Provincia era già tra le più penalizzate d’Italia in termini di infrastrutture e collegamenti. Questi nuovi tagli rischiano di rendere la situazione insostenibile e di mettere seriamente a rischio la sicurezza di migliaia di cittadini”.
È il grido d’allarme lanciato dal sindaco di Scandale, Antonio Barberio, in seguito ai drastici tagli imposti dalla Legge di Bilancio e dal Decreto Milleproroghe ai fondi destinati alle Province per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali.
Fondi che, secondo il centrosinistra sarebbero stati dirottati verso il Ponte sullo stretto dal ministro leghista Salvini.
Barberio cita i dati del Ministero dei Trasporti secondo i quali alla Provincia di Crotone sono stati sottratti oltre 1,8 milioni di euro per il biennio 2025-2026, una riduzione pari al 70% delle risorse inizialmente previste.
Il quadro peggiora nel medio periodo: dal 2025 al 2028 il taglio complessivo ammonterà al 48%, con una perdita stimata in oltre 3,1 milioni di euro.
“Si tratta di risorse fondamentali – ha proseguito Barberio – che servivano non solo alla manutenzione delle arterie esistenti, già in condizioni critiche, ma anche per prevenire frane, dissesti e migliorare la viabilità in un territorio collinare e soggetto a eventi climatici estremi.”

Il primo cittadino di Scandale avverte che il rischio di isolamento è concreto, soprattutto con l’approssimarsi della stagione autunnale e l’aumento dei fenomeni meteorologici estremi.
“Non si può parlare di rilancio dei territori, di contrasto allo spopolamento, di tutela delle aree interne – ha concluso Barberio – se poi si tagliano in modo indiscriminato proprio quei fondi che garantivano la sicurezza minima delle strade.”

Il Comune di Scandale ha annunciato l’adesione all’appello dell’UPI (Unione delle Province d’Italia) per l’apertura di un tavolo di crisi presso il Ministero delle Infrastrutture. Appello che chiede con urgenza il reintegro dei 385 milioni di euro tagliati a livello nazionale, considerandoli indispensabili per garantire la sicurezza pubblica e la tenuta dei territori più fragili.