Logo

Temi del giorno:

Parma, carabiniere di Mesoraca salva una donna da incendio dell’appartamento

Il vicebrigadiere Antonio Brizzi è entrato con il collega Vincenzo Tripi nella casa dove divampato un incendio ed ha portato in salvo una signora che era svenuta

“Essere carabiniere è dare tutto se stessi per gli altri. Se fossimo stati a pensare che eravamo senza protezione quella donna sarebbe morta”. Sono le parole di Antonio Brizzi, 34 anni di Mesoraca, vicebrigadiere dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Parma. Il sottufficiale crotonese è stato protagonista, insieme con il collega carabiniere scelto Vincenzo Tripi, del salvataggio di una donna rimasta bloccata nel suo appartamento in fiamme.

La chiamata al 112

E’ accaduto lo scorso 12 giugno quando Brizzi e Tripi hanno risposto alla chiamata di emergenza giunta dalla centrale operativa che avvisava di un incendio in un appartamento al terzo piano in via Massari 3, zona della Cittadella, nel centro di Parma. I due militari dell’Arma arrivano sul posto dove è già in azione una squadra dei vigili del fuoco con un’autoscala. I pompieri stanno recuperando un bambino di 7 anni che chiede aiuto da una finestra di casa. Riescono a prenderlo e portarlo in salvo. A quel punto, mentre il piccolo è preso in cura dal 118, il vicebrigadiere Brizzi si avvicina a lui e riesce ad entrare in confidenza col bambino. In questo modo il carabiniere di Mesoraca scopre che nella casa c’è ancora la mamma del bambino, una donna italiana di origine dominicana.

La corsa tra le fiamme

Antonio Brizzi, carabiniere Mesoraca

Brizzi avverte il collega Tripi ed i vigili del fuoco e si lancia nello stabile pieno di fumo e fiamme. Ci sono già due pompieri che, con gli autorespiratori, stanno operando per spegnere le fiamme dall’interno al terzo e quarto piano. I due carabinieri – che non hanno alcuna protezione – avvisano il vigile del fuoco che opera al terzo piano e insieme sfondano la porta rischiando anche di essere investiti dalle fiamme. Entrano nell’appartamento e trovano la donna riversa a terra priva di coscienza.
Nell’appartamento in fiamme cadono calcinacci ed esplodono vetri. I due carabinieri ed il pompiere trascinano nel pianerottolo la donna. I sanitari del 118 non possono arrivare fino al terzo piano per ragioni di sicurezza. Il vicebrigadiere chiede una barella spinale e la maschera di ossigeno per la donna. Poi, insieme al collega ed al pompiere riescono a portare fuori la donna e ad affidarla ai medici. La signora è tutt’ora ricoverata all’ospedale di Parma in terapia intensiva.

Al servizio della popolazione

L’intervento svolto da Brizzi e dal collega Tripi arriva pochi giorni dalla morte del carabinieri Carlo Legrottaglie ucciso mentre tentava di fermare dei rapinatori. Gesti che sono l’ennesima testimonianza della determinazione dei carabinieri di intervenire a favore della popolazione sempre e comunque anche mettendo a repentaglio la propria vita. Brizzi, che ha lasciato Mesoraca dopo essersi diplomato al ‘Donegani’ di Crotone, è entrato nei carabinieri nel 2013. Dal 2019 è a Parma, prima alla stazione ed ora alla radiomobile.
Il suo coraggio, la sua predisposizione al dono, è una sorta di marchio di famiglia: è il fratello di Giuseppe Brizzi, il vigile urbano morto nel 2009 a 27 anni nel parmense investito ad un posto di blocco: i suoi organi furono donati per salvare altre vite. Brizzi è anche parente di Francesco Crupi, il viceispettore della polizia di stato di Crotone che si lanciò tra le onde per soccorrere dei migranti bloccati su una barca arenata a Le Cannella. “Non abbiamo avuto paura, noi pensavamo a salvare la signora. È quello che vuol dire essere al servizio dei cittadini. Essere carabiniere”.