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Monsignor Panzetta è il nuovo arcivescovo metropolita di Lecce

Già vescovo di Crotone-Santa Severina succede a monsignor Seccia. Gli auguri del sindaco Voce

Monsignor Angelo Raffaele Panzetta è da oggi il nuovo arcivescovo metropolita di Lecce. La nomina è stata ufficializzata a mezzogiorno nella cattedrale della città salentina, alla presenza dell’intera comunità diocesana. Il Papa aveva accolto la rinuncia dell’arcivescovo Michele Seccia, presentata lo scorso 30 maggio e confermata nell’udienza privata del 16 giugno. La notizia è stata diffusa dalla Nunziatura apostolica e pubblicata nel Bollettino della sala stampa della Santa Sede.

Monsignor Panzetta, 59 anni il 26 agosto prossimo, originario di Pulsano, in provincia di Taranto, era stato nominato arcivescovo coadiutore di Lecce il 28 agosto 2024. Già vescovo di Crotone-Santa Severina dal 2019, ha guidato la diocesi calabrese fino alla fine dell’estate scorsa. Tra il 2021 e il 2022 è stato anche amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.

“Nel formulargli gli auguri per l’incarico che Papa Leone XIV gli ha affidato sono certo che anche in terra salentina continuerà a essere per la comunità una guida preziosa e luminosa” si legge in una nota a firma del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce. “A nome personale, dell’amministrazione e dell’intera comunità crotonese esprimo le mie più sentite congratulazioni per la sua nomina ad Arcivescovo di Lecce”.

“Monsignor Panzetta – prosegue Voce – ha guidato la Diocesi di Crotone-Santa Severina con grande dedizione, saggezza e profondo spirito pastorale. Abbiamo potuto apprezzare non solo il suo carisma e la sua preparazione teologica, ma anche la sua vicinanza concreta ai bisogni spirituali e sociali della nostra comunità. Il suo impegno per il dialogo, la cura dei più fragili e la promozione dei valori cristiani ha lasciato un segno profondo nel nostro cuore, nel cuore di tutti i cittadini crotonesi. L’intera città di Crotone – conclude – conserva con affetto e gratitudine il ricordo del suo servizio episcopale”.