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Consiglio comunale, mozione per un Centro oncologico d’eccellenza a Crotone

Firmata dai consiglieri di Liberi e Forti per rispondere all’emergenza tumori nell’area Sin

CROTONE – Un Centro oncologico di eccellenza a Crotone: è questa la proposta contenuta nella mozione presentata in Consiglio comunale dai consiglieri del gruppo Liberi e Forti, Salvatore Riga e Anna Maria Cantafora. L’obiettivo è di dotare la città di un presidio sanitario specializzato nella diagnosi, prevenzione e cura dei tumori, per rispondere a un’emergenza sanitaria documentata da anni. “Crotone – spiegano i proponenti – è tra le aree con la più alta mortalità per tumori in Italia. Lo dicono i dati dell’Istituto superiore di sanità, lo confermano lo studio Sentieri e le denunce delle associazioni sanitarie e ambientaliste. Qui ci si ammala e si muore di più, a causa dell’inquinamento industriale che per decenni ha avvelenato il nostro territorio”.

Nella mozione si chiede al Consiglio comunale di impegnarsi a sollecitare la Regione Calabria e il commissario alla Sanità Roberto Occhiuto ad avviare l’iter per la realizzazione del Centro. Si propone inoltre di attivare un presidio specializzato nelle patologie oncologiche ambientali; riattivare e aggiornare il Registro tumori provinciale, fermo al 2013; collegarlo a un sistema di monitoraggio ambientale permanente; creare un polo oncologico avanzato che possa attrarre medici, ricercatori e innovazione; offrire servizi di prevenzione, diagnosi precoce, cura e sperimentazione clinica, inclusi screening personalizzati e trapianti complessi.

La proposta parte dai dati epidemiologici e ambientali disponibili: “Nessun’altra provincia calabrese presenta tassi così elevati di incidenza e mortalità per tumori come Crotone – sottolineano Riga e Cantafora – e questo territorio attende da troppo tempo un risarcimento in termini di salute e diritti”. Il Sito d’interesse nazionale di Crotone è uno dei più inquinati d’Italia: “Non lo diciamo noi – ricordano i consiglieri – ma le relazioni ufficiali che documentano la dispersione di cadmio, arsenico, piombo, amianto e radionuclidi nel territorio”.

Infine, un appello al presidente Occhiuto: “Se è vero, come lui stesso ha dichiarato, che Crotone è stata per anni la pattumiera d’Italia e che questo ha determinato l’alta incidenza tumorale, allora ora è il momento di agire, senza più rinvii”.