Misura cautelare
|Assenteismo all’Arsac di Crotone, Tribunale dispone interdizione dal servizio per 20 dipendenti
Il gip ha accolto la richiesta della Procura a seguito dell’indagine condotta dalla Guardia di finanza
CROTONE – I finanzieri del comando provinciale di Crotone hanno notificato mercoledì 2 luglio un provvedimento interdittivo per i venti dipendenti pubblici dell’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo Agricolo della Calabria) di Crotone indagati per truffa ai danni dello stato. Il provvedimento fa seguito all’indagine con la quale il Gruppo della Guardia di finanza di Crotone ha indagato su un sistematico fenomeno di assenteismo all’interno della sede Arsac di Crotone. I provvedimenti interdittivi, eseguiti dalle Fiamme Gialle su disposizione del GIP del Tribunale di Crotone, Elisa Marchetto, e su richiesta della Procura pitagorica, prevedono per cinque indagati la sospensione dal servizio per sei mesi, per gli altri 15 la sospensione è di tre mesi.
Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate nel novembre 2024, i dipendenti coinvolti avrebbero messo in atto un meccanismo illecito di assenze ingiustificate dal lavoro, basato su timbrature effettuate da colleghi compiacenti e sullo scambio di badge aziendali per simulare la regolare presenza in servizio. I reati contestati sono truffa aggravata continuata ai danni dell’ente pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio.
Già lo scorso 19 giugno la Procura aveva disposto un sequestro preventivo di circa 15 mila euro delle somme indebitamente percepite dai dipendenti sotto inchiesta, provvedimento eseguito sempre dai finanzieri del Comando Provinciale di Crotone.
Secondo gli inquirenti, la reiterazione sistematica e condivisa delle condotte fraudolente ha determinato un danno non solo economico ma anche reputazionale per l’Amministrazione regionale. Le misure cautelari personali, ritenute adeguate dal Giudice a prevenire ulteriori condotte illecite, colpiscono in particolare cinque soggetti ritenuti autori di comportamenti più gravi, per i quali è stata disposta la sospensione per sei mesi. Gli altri quindici saranno sospesi per tre mesi.
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno della Procura crotonese e della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti nella pubblica amministrazione, con l’obiettivo di salvaguardare la legalità e il corretto impiego delle risorse pubbliche.


