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La Dia confisca in via definitiva beni mobili ed immobili per 800 mila euro

La Dia ha eseguito un provvedimento di confisca definitiva a carico di 4 persone ritenute vicine ai locali di ‘ndrangheta di San Leonardo di Cutro e Roccabernarda.

Beni mobili e immobili, rapporti bancari e beni rifugio per una cifra complessiva di circa 800 mila euro sono stati definitivamente confiscati a persone ritenute vicine alla ‘ndrangheta di San Leonardo di Cutro e Roccabernarda.

È stata la Direzione investigativa antimafia (Dia), la mattina di venerdì 4 luglio 2025, ad eseguire il provvedimento di confisca definitiva, emesso della Corte d’Appello di Catanzaro e divenuto irrevocabile con sentenza della Corte di Cassazione del 4 febbraio 2025.

Nello specifico, la misura ablatoria è a carico di 4 persone coinvolte nell’operazione ‘Profilo Basso’ della Dda di Catanzaro e giudicate colpevoli, con verdetto irrevocabile, di associazione a delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti, trasferimento fraudolento di valori ed autoriciclaggio aggravati dall’agevolazione mafiosa.

Durante il processo sono state confermate le ipotesi accusatorie secondo cui i condannati con le loro condotte illecite aiutarono i vertici delle locali di ‘ndrangheta di San Leonardo di Cutro e Roccabernarda a creare un network di imprese ‘fantasma’ (definite cartiere nel gergo giudiziario) dedite all’emissione di fatture per operazioni inesistenti (Foi) in favore di aziende terze colluse, consentendo a queste ultime di evadere le imposte sui redditi e l’Iva per importi ingenti, nonché di ottenere indebiti rimborsi dall’Erario per crediti fiscali nella realtà inesistenti.