Un viaggio per la pace
|Da Sellia Marina a Crotone in kayak: l’avvocato Apollo rema per la Palestina
Partirà il 10 luglio dalla costa catanzarese per sensibilizzare sull’emergenza umanitaria in Medio Oriente
Una tenda da campeggio, un libro e una bandiera della Palestina. È tutto ciò che porterà con sé Benito Apollo, avvocato di Catanzaro, durante la traversata in kayak che lo vedrà protagonista lungo la costa ionica, da Sellia Marina fino a Capo Colonna, nel territorio di Crotone. Un viaggio simbolico, solitario, ma denso di significato: un gesto concreto di solidarietà verso il popolo palestinese.
“Sognavo da tempo un’avventura del genere”, racconta Apollo. “Ma con l’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, ho sentito l’urgenza di fare qualcosa. Anche se piccolo, il mio gesto vuole essere un invito alla riflessione. Non possiamo più parlare di umanità senza provare vergogna. Vivere in pace sarebbe possibile, ma serve la volontà di tutti”.
La partenza è fissata per giovedì 10 luglio, dalla spiaggia di Ruggero, a nord del golfo di Squillace. Da lì, l’avvocato affronterà in kayak un percorso di circa 33 miglia marine, stimando di concludere la sua impresa nel giro di una settimana, approdando a Capo Colonna.
La particolarità? Lo farà senza portare con sé soldi, cibo eacqua. “Mi affiderò alla generosità delle persone che incontrerò lungo il tragitto”, spiega. Un modo per testare non solo la propria resistenza fisica e mentale, ma anche la capacità di affidarsi agli altri, riscoprendo l’essenza dell’umanità e della condivisione.
Un’impresa che ha il sapore dell’avventura, ma anche della speranza. “Vorrei che il mio piccolo sacrificio – conclude Apollo – spingesse tutti, calabresi e non, a fermarsi un attimo, pensare e agire mossi da un valore che oggi sembra dimenticato: l’umanità”.


