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Provincia Crotone, ritardo stipendi: sospeso stato di agitazione dopo incontro con l’Ente

Espressa volontà di procedere al pagamento degli emolumenti arretrati nel giro di pochi giorni

CROTONE – Si è tenuto oggi un tavolo di confronto tra la Provincia di Crotone e le organizzazioni sindacali sul mancato pagamento degli stipendi del mese di giugno ai dipendenti dell’ente. L’incontro, svoltosi alla presenza del Segretario Generale della Provincia Nicola Middonno, dei dirigenti dell’Ente, delle segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e della RSU provinciale, ha portato a una prima intesa e alla sospensione dello stato di agitazione proclamato ieri dai sindacati.

Durante la riunione, l’Amministrazione provinciale ha comunicato la volontà di procedere al pagamento degli emolumenti arretrati nel giro di pochi giorni. Per quanto riguarda gli altri istituti contrattuali, comprese le cessioni del quinto e altri trattamenti economici accessori, l’Ente ha spiegato che la liquidazione avverrà non appena saranno accreditati i fondi da parte dello Stato e di altri enti finanziatori.

Le sigle sindacali FP CGIL (rappresentata da Salvatore Scicchitano), CISL FP (con Cataldo Ferro e Gaetano Papaleo) e UIL FPL (con Walter Bloise collegato da remoto), hanno preso atto degli impegni assunti dall’amministrazione e hanno deciso, in segno di apertura, di sospendere lo stato di agitazione.

La Provincia ha inoltre annunciato l’avvio di un monitoraggio periodico attraverso incontri programmati con i sindacati per verificare l’attuazione degli impegni assunti, al fine di garantire maggiore trasparenza e tempestività nella gestione delle risorse economiche e nelle relazioni con il personale.

Nella giornata di ieri, 8 luglio, le stesse organizzazioni sindacali avevano ufficialmente informato il Prefetto di Crotone, Franca Ferraro, dell’apertura dello stato di agitazione per sollecitare un intervento immediato a tutela dei diritti dei lavoratori. La tempestiva convocazione dell’incontro da parte della Provincia ha scongiurato l’inasprimento della vertenza, che avrebbe potuto portare anche ad azioni di protesta più incisive.

Il presidente della Provincia, Sergio Ferrari, non era presente all’incontro ma ha successivamente fatto pervenire una comunicazione formale che conferma gli impegni assunti dall’amministrazione.

La vicenda si inserisce in un contesto finanziario delicato per l’ente intermedio, che nei mesi scorsi ha segnalato difficoltà legate alla tempistica dei trasferimenti statali e alla rigidità della spesa corrente.