Calabria, 104 sindaci chiedono alla Regione di condannare genocidio a Gaza
Documento inviato ad Occhiuto per chiedere di interrompere ogni relazione con lo stato ebraico. Tra i firmatari sei primi cittadini crotonesi
Ci sono anche le firme di sei sindaci dei comuni crotonesi tra le 104 che sottoscrivono un documento inviato al presidente Roberto Occhiuto, per chiedere che la Regione Calabria condanni il genocidio in corso a Gaza e sospenda ogni tipo di relazione con Israele. Il documento – intitolato Atto di indirizzo dei sindaci al Consiglio Regionale della Calabria – è stato siglato dai primi cittadini di Cosenza (Franz Caruso), Vibo Valentia (Enzo Romeo), Catanzaro (Nicola Fiorita) e Reggio Calabria (Giuseppe Falcomatà).
Per la provincia crotonese hanno firmato i sindaci di Santa Severina (Lucio Giordano), Mesoraca (Annibale Parise); Petilia Policastro (Simone Saporito), Melissa (Luca Mauro), Castelsilano (Francesco Durante) e Scandale (Antonio Barberio).
Tra i firmatari anche Mimmo Lucano, sindaco di Riace ed europarlamentare.
Il dramma a Gaza
Nel documento si afferma con chiarezza che: “Il conflitto in Medio Oriente, tra Israele e Palestinesi nella Striscia di Gaza, ha assunto proporzioni drammatiche, qualificandosi come una delle più gravi crisi umanitarie della storia moderna”.
I sindaci denunciano oltre 56.000 morti e più di 133.000 feriti aggiornati al 30 giugno 2025, con una strage continua che coinvolge in larga parte civili, donne e bambini
Doppia condanna
L’atto di indirizzo condanna anche l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, ma pone l’accento sulla reazione israeliana chiedendo che la Regione “condanni con la massima fermezza la condotta genocida del governo e dell’esercito israeliano a guida Netanyahu, denunciando lo sterminio sistematico di civili, l’utilizzo della fame e delle malattie come armi di guerra e l’ostruzione sistematica degli aiuti umanitari”.
Le richieste ad Occhiuto
Nel documento i primi cittadini calabresi avanzano richieste alla Giunta e al Presidente del Consiglio Regionale: “Sospendere ogni forma di scambio commerciale e di progetti di cooperazione tra tutti gli enti riconducibili alla Regione Calabria e lo Stato di Israele; Promuovere tutte le iniziative volte a ottenere un cessate il fuoco umanitario immediato e permanente nella Striscia di Gaza; Attivare canali di solidarietà e di aiuto umanitario diretti alla popolazione di Gaza”.
Calabria per la pace
I primi cittadini sottolineano che la Calabria “regione affacciata sul Mediterraneo, vocata all’accoglienza, al dialogo e alla pace, che non può rimanere indifferente di fronte a una tale catastrofe umanitaria e morale”.
I sindaci invocano la ripresa del dialogo per una soluzione diplomatica basata sul principio del Due Popoli – Due Stati, “unica via percorribile per garantire la pacifica coesistenza e il reciproco rispetto dei diritti di Israele e Palestina”.
Petilia: riconoscere stato Palestina
La giunta comunale di Petilia Policastro, con una delibera del 10 giugno scorso, ha impegnato il sindaco, Simone Saporito, a chiedere al Governo il riconoscimento dello Stato di Palestina. Al palazzo del comune dal 9 giugno scorso, insieme al tricolore italiano, sventolano le bandiere della Palestina e della pace.


