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La complessità della situazione ha richiesto un impiego massiccio di risorse umane e mezzi

CROTONEUna nuova giornata di emergenza e massima allerta per il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Crotone, messo nuovamente a dura prova da una serie di incendi sviluppatisi in diversi punti del territorio provinciale. Le fiamme, alimentate da forti raffiche di vento, hanno interessato zone rurali, aree boschive e, in alcuni casi, si sono pericolosamente avvicinate a centri abitati e infrastrutture civili.

Sin dalle prime ore del mattino, le squadre operative – comprese quelle specializzate nell’Antincendio Boschivo (AIB) – sono state impegnate in una corsa contro il tempo per contenere e spegnere numerosi focolai sviluppatisi in modo simultaneo in più aree della provincia. La complessità della situazione ha richiesto un impiego massiccio di risorse umane e mezzi, con tutte le unità disponibili coinvolte nelle operazioni.
Il centralino del Comando ha ricevuto decine di segnalazioni: incendi in aree agricole, collinari e con interfacce urbane che hanno richiesto interventi tempestivi per prevenire il coinvolgimento diretto di abitazioni e strutture.
Le squadre AIB hanno operato sul fronte boschivo per contenere l’avanzata delle fiamme, tracciando linee tagliafuoco e proteggendo le aree sensibili. Contemporaneamente, le squadre ordinarie hanno lavorato a ridosso dei centri abitati, concentrandosi sulla tutela delle persone e sulla salvaguardia delle abitazioni, intervenendo anche in contesti critici con condizioni di scarsa visibilità e alte temperature.

In alcuni casi è stato necessario l’intervento dei mezzi aerei della Regione Calabria, che hanno effettuato lanci mirati nelle zone più impervie.
In questo contesto si nota l’assenza dell’elicottero dei vigili del fuoco Erikssson S64F che l’anno scorso era di stanza all’aeroporto di Crotone.
L’elicottero è fermo a terra come tutti gli altri dello stesso tipo in Italia a causa di una “criticità burocratica” che immobilizza i più potenti elicotteri antincendio.
Gli Erickson S64F, capaci di riversare ben 10 000 litri d’acqua in meno di un minuto, risultano fermi dal 26 giugno per “indisponibilità per causa burocratica” imputabile al mancato rinnovo delle licenze da parte dell’Enac.

Le operazioni di spegnimento sono proseguite fino a tarda sera. Attualmente, in diverse zone sono ancora in corso le attività di bonifica e monitoraggio per assicurare l’estinzione completa dei focolai residui ed evitare il rischio di riaccensioni.
Il Comando Provinciale rinnova l’appello alla cittadinanza a segnalare tempestivamente qualsiasi avvistamento di fumo o fiamme e a mantenere comportamenti responsabili, soprattutto in giornate caratterizzate da alte temperature e forte vento, che aumentano il pericolo incendi.