Spiaggia Rivachiara
|Rimossa la barca dei migranti arenata nel 2024 a Sellia Marina
Era stata utilizzata per il trasporto di circa cento clandestini successivamente sbarcati al porto di Crotone
SELLIA MARINA – È stata rimossa dalla spiaggia di Rivachiara, a Sellia Marina, l’imbarcazione a vela che nell’ottobre 2024 si era arenata su quel tratto di costa jonica, dopo essere stata intercettata in mare dalla Guardia costiera a circa 30 miglia a sud di Isola di Capo Rizzuto. Il veliero, lungo 16 metri, era stato utilizzato per il trasporto di circa cento migranti, successivamente sbarcati al porto di Crotone. Dopo il sequestro disposto dalla Procura della Repubblica, l’imbarcazione era stata affidata lo scorso 26 aprile alla Direzione territoriale Calabria dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm).
Sicurezza
Ricevuta la documentazione necessaria il 13 maggio 2025, l’Agenzia ha avviato le procedure previste per la demolizione e lo smaltimento dei detriti, completate nella giornata di ieri. L’intervento è stato effettuato da un operatore specializzato, nel rispetto delle misure di sicurezza per i bagnanti e la tutela dell’ambiente. La barca è stata prima spostata in un’area riservata e poi demolita. Successivamente, entrambi i siti sono stati completamente bonificati. Quello di Sellia Marina è solo l’ultimo di una lunga serie di interventi simili.
Negli ultimi quattro anni, la Direzione territoriale Calabria dell’Agenzia ha gestito la rimozione e lo smaltimento di circa 300 imbarcazioni, per un investimento complessivo di oltre due milioni di euro. Al momento sono in corso ulteriori 22 demolizioni. Il fenomeno è strettamente legato ai flussi migratori che, dall’estate 2021, interessano in modo crescente le coste calabresi, soprattutto quelle joniche. Le imbarcazioni utilizzate dai trafficanti, in quanto corpi di reato, vengono sequestrate dall’Autorità giudiziaria e affidate all’ADM, che si occupa di bandire le gare per la loro demolizione e smaltimento.
Gara europea
In alcuni casi, i natanti possono essere assegnati a enti pubblici o associazioni del Terzo settore per finalità sociali o di pubblica utilità. Per gestire meglio queste attività, l’Adm Calabria ha indetto una gara comunitaria che ha permesso di affidare a un unico operatore, per quattro anni, tutte le operazioni legate alla distruzione e smaltimento delle imbarcazioni. Una scelta – spiega una nota dell’Agenzia – che ha portato benefici concreti: riduzione dei tempi e dei costi, maggiore efficienza, sicurezza per i bagnanti e attenzione all’ambiente.


