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Crotone, progetto Mocar per monitoraggio biodiversità marina

Attività scientifica ed educativa per migliorare il rapporto con l’ecosistema della riserva di Capo Rizzuto

CROTONE –  È stato presentato ufficialmente lunedì 14 luglio, nella sala “Paolo Borsellino” della Provincia di Crotone, il progetto MOCAR – Monitoraggio e Caratterizzazione della biodiversità dell’Area Marina Protetta (AMP) Capo Rizzuto attraverso tecnologie digitali innovative*

Programma nazionale Nbfc

L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Crotone in qualità di ente gestore dell’AMP, si inserisce all’interno del programma nazionale NBFC – National Biodiversity Future Center, finanziato con fondi PNRR, e punta a rafforzare le attività di tutela ambientale attraverso l’uso di strumenti tecnologici avanzati.

Budget di 197 Mila euro

Con una durata prevista di 18 mesi e un budget complessivo di 197.900 euro, MOCAR mira a migliorare la gestione e la salvaguardia dell’ecosistema marino tramite l’impiego di veicoli autonomi di superficie (ASV) equipaggiati con sonar multibeam e sensori CTD, ROV e AUV subacquei dotati di stereo camere e localizzazione acustica, oltre a software di intelligenza artificiale per la classificazione delle specie.

Smartphone subacqueo

Il progetto prevede anche l’utilizzo di smartphone subacquei con app dedicate per la citizen science.

Coinvolgere i cittadini

Alle attività scientifiche si affiancheranno iniziative educative e divulgative gratuite, organizzate in collaborazione con il WWF di Crotone, per coinvolgere attivamente la cittadinanza, in mare e in spiaggia. La società 3D Research S.r.l. curerà il coordinamento tecnologico, mentre Ispra  (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) garantirà la supervisione scientifica.

Lo scopo del progetto

Le finalità includono l’aggiornamento dei Piani ISEA e dei Piani di Gestione dei Siti di Interesse Comunitario (SIC) marini, sfruttando l’integrazione delle soluzioni digitali testate nel corso delle attività sul campo.

Ferrari: tutelare la bellezza

A chiusura della conferenza, il presidente della Provincia di Crotone Sergio Ferrari ha dichiarato: “La bellezza va tutelata sempre – ha dichiarato il Presidente Ferrari – ed è questo il motivo per cui vogliamo proteggere il mare, che è uno scrigno di meraviglie. La Provincia di Crotone, nonostante tutte le difficoltà, riesce ad essere ancora protagonista, intercettando risorse finanziarie e cantierizzandole in attività che tutelano la bellezza del nostro patrimonio marino, attraverso il controllo, il monitoraggio e l’educazione ambientale. Noi crediamo infatti che l’Area Marina Protetta debba essere messa al centro delle nostre azioni di promozione e valorizzazione del territorio coinvolgendo tutti i ventisette comuni del crotonese. L’AMP ha una caratteristica unica: i suoi 40 km di costa che la rendono, appunto, l’unica in Italia e solo seconda a tutta Europa. La Provincia è l’ente gestore dell’AMP ma oggi – ha spiegato Ferrari – ho voluto qui accanto a me i sindaci, i cui comuni abbracciano l’AMP, per lavorare in sinergia e continuare ad intercettare risorse – sia al Ministero dell’Ambiente che alla Regione Calabria – per tutelare lo straordinario patrimonio di flora e fauna che popola le nostre coste”.

I presenti alla conferenza

Alla presentazione hanno preso parte: Sergio Ferrari (Presidente della Provincia di Crotone), Arturo Crugliano Pantisano (Dirigente Settore 5 – Area Marina Protetta), Andrea Saverino (ricercatore 3D Research S.r.l.), Andrea Mistretta (biologo), Vincenzo Voce (Sindaco di Crotone), Maria Grazia Vittimberga (Sindaca di Isola di Capo Rizzuto),Ivan Bari (Capitaneria di Porto di Crotone).