Telenovela natatoria
|Cronaca
/Piscina Crotone, la Rari Nantes chiude i cancelli. Bossi: “Scelta che non si regge in piedi”
17 luglio 2025 | 22:04
La telenovela si arricchisce di una nuova puntata. E’ accaduto giovedì pomeriggio quando il cancello è rimasto sbarrato per presunti motivi di “ordine pubblico”
“Buon pomeriggio a tutti. Scusandomi per il poco preavviso, mi tocca avvisare che le tutte le attività in impianto sono sospese fino a nuove comunicazioni”. Questo è un messaggio che circola in una chat whatsapp di un gruppo di nuoto che svolge attività all’interno della piscina olimpionica di Crotone. Un messaggio che qualche istante dopo viene ulteriormente certificato: “Buon pomeriggio a tutti, confermo comunicazione dalla direzione che per ora attività sospesa”. La telenovela sulla piscina olimpionica si arricchisce di una nuova puntata, e stavolta pone al centro la possibilità di accesso alla struttura, inibito a tutti.
L’amministrazione comunale, informata dell’accaduto, in un primo momento è caduta dalle nuvole, ma dopo alcune immediate verifiche ha confermato le ‘indiscrezioni’. Il cancello sigillato nel pomeriggio di giovedì, conferma la bontà della comunicazione che circolava in chat.
Ingresso chiuso per il resto del pomeriggio, nonostante l’orario affisso all’esterno della struttura informi che l’apertura è garantita dalle 6.30 alle 20.45 (domenica esclusa). Ma cos’è successo, dunque? Fino alle 13,30, la struttura era regolarmente aperta, ma evidentemente qualcosa è accaduto.
In buona sostanza, di punto in bianco la mandataria co-gestore dell’impianto olimpionico ha deciso di chiudere i cancelli argomentando la decisione attraverso una pec inviata al dirigente del Comune parlando di ‘problemi di ordine pubblico’, riconducendola di fatto alla infinita disputa con i soci della Kroton Nuoto, che da tre giorni hanno fatto ingresso in piscina senza però il gradimento della Rari Nantes, per nulla disposta a cedere di fronte alla propria posizione di concedere, quantomeno, l’accesso ai bambini.
Neppure di fronte alle insistite sollecitazioni delle istituzioni. Niente da fare. Tanto da arrivare addirittura ad una presa di posizione forte e probabilmente impraticabile visto che essendo gestori di una struttura pubblica, si potrebbe configurare una ‘interruzione di pubblico servizio’. Una eventualità avanzata dall’assessore Luca Bossi, il quale ha richiesto al dirigente Marano se sussistano tali condizioni. Una decisione che di fatto giovedì pomeriggio ha reso inaccessibile la struttura a tutta l’utenza, e che l’assessore Luca Bossi ha ritenuto “deliberata e che non si regge in piedi” chiedendo al dirigente del settore 2 di approfondire la questione.
Intanto l’impianto giovedì pomeriggio è rimasto interdetto all’utenza. Aggiungendo un altro capitolo ad una guerra intestina e senza esclusione di colpi, che ha ormai superato ogni immaginazione. La disputa con i co-gestori diventa ancora più aspra, in barba al buonsenso ed elasticità invocata proprio ieri dal sindaco Vincenzo Voce. Parole cadute nel vuoto, in attesa di nuove puntate. In tarda serata si è diffusa la notizia che venerdì la piscina sarà regolarmente aperta.



