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Cirò Marina, prima pietra del commissariato di polizia: sarà pronto entro l’anno

La struttura si sviluppa su un’area di quasi mille metri quadrati e potrà ospitare fino a 70 agenti

CIRÒ MARINA – “La posa della prima pietra racchiude valori fondamentali come la legalità, la solidarietà e il soccorso pubblico, rafforzando il legame tra lo Stato e la comunità di Cirò Marina“. C’è scritto così sulla targa apposta alla prima pietra del nuovo commissariato di Cirò Marina.
Una frase a firma del questore di Crotone, Renato Panvino, del sottosegretario all’interno, Wanda Ferro, e del sindaco di Cirò Marina, Sergio Ferrari, che ribadisce l’importanza di un presidio che dovrà essere completato entro la fine dell’anno.
Il 18 luglio 2025 è una data storica per Cirò Marina, il suo circondario e la provincia crotonese. E’ la data della posa della prima pietra di quello che sarà il primo commissariato di polizia nel territorio dopo l’istituzione della Provincia avvenuta nel 1992.

Istituito nel 2022

Il commissariato di polizia di Cirò Marina è stato istituito formalmente il 30 dicembre 2022 dal Ministero dell’interno. L’istituzione, come ha raccontato il sindaco di Cirò Marina, Sergio Ferrari, è stata possibile grazie ad un gioco di squadra tra i primi cittadini del distretto e le istituzioni locali: Questura e Prefettura in primis. Il Comune di Cirò Marina ha trovato soldi (oltre un milione di euro) e immobile da ristrutturare.
“Il Commissariato – ha detto il sottosegretario all’interno, Wanda Ferro – è nato da una rete istituzionale, un gioco di squadra che si traduce in un risultato concreto. È così che si costruisce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

Ospiterà 70 agenti

Il nuovo commissariato si sviluppa su un’area di quasi mille metri quadrati, nel cuore della cittadina, dove un tempo sorgeva l’ex mercato ortofrutticolo, da anni in stato di degrado. Il primo lotto ha previsto la demolizione della struttura pericolante, avviata il 9 novembre 2023 dalla ditta Opera srl di Cotronei. Il secondo e terzo lotto comprenderanno la costruzione di un immobile a tre piani capace di ospitare fino a 70 persone.
L’intervento ha un valore complessivo di un milione e 400mila euro. Oltre alla demolizione e alla costruzione dell’edificio, il progetto prevede anche opere di urbanizzazione e servizi ausiliari, inclusi parcheggi e collegamenti infrastrutturali.

La prima pietra

Il nuovo Commissariato di Cirò Marina rappresenterà molto più di un semplice edificio: sarà il simbolo concreto della rinascita istituzionale e della lotta alla criminalità in una terra che ha conosciuto, troppo spesso, l’assenza dello Stato.
“L’insediamento della mia Giunta – ha detto Ferrari – è avvenuto dopo tre anni di commissariamento per infiltrazioni mafiose.  Per questo alla voce giustizia e legalità del nostro programma elettorale avevamo scritto che il compito dell’Amministrazione Comunale è quello di rafforzare le relazioni con tutti gli organi dello Stato e di rafforzare la presenza delle forze di polizia sul territorio. Noi siamo riusciti, insieme agli uffici, a intercettare circa 900mila euro dal Ministero dell’Interno, 300mila euro dalla Regione Calabria e altri 500mila sempre dal Ministero, grazie alle istanze del deputato Cannizzaro (presente alla cerimonia, ndr) e della sottosegretaria Ferro”.

Presidio per la lotta alla mafia

Il questore Renato Panvino, ha assicurato che il commissariato di Cirò Marina “sarà un centro nevralgico di attività nel quale i cittadini potranno trovare aiuto, ascolto e protezione. Il Commissariato è un segno tangibile dell’impegno dello Stato e del capo della Polizia, Vittorio Pisani, per garantire aiuto, ascolto e protezione ai cittadini, compresi quelli dei Comuni vicini.  La lotta alla mafia deve essere un movimento culturale” ha concluso, citando il giudice Paolo Borsellino.
“Il Commissariato non è un presidio repressivo – ha sottolineato il prefetto di Crotone, Franca Ferraro – ma un presidio di vicinanza, perché la percezione della sicurezza dei cittadini sia la più serena e collaborativa possibile”.
Alla cerimonia ha partecipato anche il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto che si stava recando a Sibari per il Vinitaly in the city.  Sottolineando l’importanza dell’opera, non solo sul piano simbolico ma anche pratico ha detto: “È necessario restituire a questa parte della Calabria opportunità e presidi stabili dello Stato, affinché i giovani possano costruire il loro futuro qui, senza dover partire”.
Ad impartire la benedizione al cantiere alla presenza di centinaia di cittadini, è stato l’arcivescovo Alberto Torriani.

Le autorità presenti

Alla cerimonia hanno partecipato le massime autorità istituzionali e militari: il prefetto Franca Ferraro, l’arcivescovo di Crotone Alberto Torriani, la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, il procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, il questore Renato Panvino, il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, il deputato Francesco Cannizzaro, il consigliere regionale Francesco Afflitto, i sindaci di tutta la provincia, i vertici delle forze armate locali.