Squadra mobile
|Bloccato a Crotone con un kg di coca sulla 106, arrestato giovane corriere reggino
Operazione della Squadra mobile di Crotone, sequestrato stupefacente per un valore di oltre 200mila euro
CROTONE – Un duro colpo al traffico di droga è stato inferto nelle ultime ore dagli uomini della Squadra mobile di Crotone, nell’ambito di un articolato piano di controllo del territorio voluto dal questore della Provincia, Renato Panvino. Un giovane di 29 anni, F.E., residente a Reggio Calabria e incensurato, è stato arrestato in flagranza di reato mentre trasportava oltre un chilogrammo di cocaina purissima.
Auto sospetta
L’operazione si inserisce in un’attività investigativa intensa, condotta lungo le arterie della statale 106 e nel cuore del capoluogo pitagorico, con l’obiettivo di intercettare i corrieri al servizio delle organizzazioni criminali. Proprio durante uno di questi servizi, l’attenzione degli agenti è stata catturata da una Fiat Panda guidata in modo irregolare: rallentamenti improvvisi alternati a brusche accelerazioni. Un comportamento che ha insospettito subito i poliziotti, già rodati da recenti operazioni simili.
Il controllo si è trasformato rapidamente in una perquisizione più accurata, che ha dato esito clamoroso: sotto il sedile posteriore dell’auto, ben occultato, è stato rinvenuto un panetto di cocaina dal peso superiore al chilogrammo. Una quantità che, una volta immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 200.000 euro.
Obiettivo movida
Il giovane reggino, privo di precedenti penali, è stato immediatamente tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e condotto presso la Casa circondariale di Crotone, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. In parallelo, la Polizia ha eseguito una perquisizione anche nel suo domicilio a Reggio Calabria, che ha però dato esito negativo.
Le indagini, tuttora in corso, mirano a chiarire eventuali legami tra l’arrestato e le consorterie criminali attive tra la Calabria e la provincia crotonese. L’operazione odierna si inserisce in una strategia ben più ampia, frutto della sinergia tra il procuratore della Repubblica, dott. Domenico Guarascio, e la Squadra mobile, volta a colpire duramente le strutture che riforniscono la droga destinata ai luoghi della movida crotonese.


