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Crotone, stangata acqua: ‘Avvocati dei consumatori’ si rivolge ad Arera

La nuova tariffazione, già in vigore nelle prime bollette del 2025, porta la spesa annua di una famiglia tipo da 140 a circa 555 euro

CROTONE – Come ha evidenziato in queste settimane il Crotonese con una serie di articoli sulle fatture dell’acqua pubblicati nel mese di luglio, è in arrivo per i cittadini del crotonese una stangata. A rilanciare l’allarme è l’associazione Avvocatideiconsumatori, che ha presentato una formale segnalazione ad Arera – l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – contro la deliberazione Arrical n. 15 del 19 marzo 2025, l’atto che ha autorizzato un forte rincaro delle tariffe del servizio idrico.

La nuova tariffazione, già in vigore nelle prime bollette del 2025, porta la spesa annua di una famiglia tipo a circa 555 euro, contro i 140-200 euro degli anni precedenti. Un incremento di oltre il 150%, che, secondo l’associazione dei consumatori, posiziona la provincia tra le più care d’Italia per il servizio idrico.

Operazione iniqua

A giustificare l’aumento – secondo quanto deliberato da Arrical – sarebbe la necessità di coprire i deficit lasciati dalla gestione precedente di Congesi, un consorzio locale oggi sostituito da Sorical S.p.A. come nuovo gestore del servizio.

Ma l’associazione contesta duramente il metodo e i contenuti della decisione, definendo la misura socialmente insostenibile.

“Siamo di fronte a un’operazione che, seppur formalmente legittima, è sostanzialmente iniqua e socialmente insostenibile”, dichiara l’avvocato Paola Bellomo, referente territoriale di Avvocatideiconsumatori. “È inaccettabile che l’equilibrio finanziario del nuovo gestore venga raggiunto attraverso uno shock tariffario di questa portata, che non ha eguali. La nostra segnalazione ad ARERA mira a far verificare la proporzionalità di questa misura e a tutelare i cittadini da un’azione che sa di accanimento”.

Sindaci chiamati in causa

Nel mirino anche i Sindaci dei Comuni del Crotonese, accusati di aver votato a favore dell’aumento in sede ARRICAL nonostante le responsabilità gestionali del passato. “Ciò che è più grave – prosegue l’Avv. Paola Bellomo – è che i Sindaci dei Comuni, che avevano il preciso dovere di vigilare sulla gestione del loro consorzio Congesi, abbiano poi avallato in sede Arrical, con il loro voto favorevole, la decisione di scaricare il costo di tale mancata vigilanza interamente sui loro cittadini. A loro chiederemo conto, pubblicamente e in ogni sede, di questa scelta, questa conferma ulteriormente la superficialità nei confronti del servizio idrico e delle conseguenze economiche per i crotonesi”.

Le richieste all’Autorità

Avvocatideiconsumatori, che ha utilizzato anche gli articoli de il Crotonese per il suo esposto,  ha inoltrato formale diffida ad Arrical e a Sorical S.p.A., chiedendo nel contempo ad Arera:

  • L’apertura di un’istruttoria sulla delibera n. 15/2025;

  • La verifica della proporzionalità dell’aumento;

  • L’adozione di misure correttive per tutelare i cittadini;

  • L’accertamento del rispetto dei principi di equità e trasparenza nella regolazione.

L’associazione continuerà a monitorare l’evolversi della vicenda e ad agire in tutte le sedi, anche legali, per garantire che i cittadini non siano vittime di una gestione pubblica ritenuta inefficiente e iniqua.