Emergenza finita
|Villaggio Volvito, revocato lo sgombero. Carabinieri indagano per incendio doloso
Le fiamme appiccate a circa un km di distanza hanno accerchiato la struttura ricettiva. Turisti ringraziano macchina della Protezione civile.
Cirò Marina – Vigili del fuoco e turisti consumano insieme bevande fresche al bar del villaggio Volvito. È il primo momento di serenità il giorno dopo la grande paura quando la struttura è stata investita dal fuoco dell’ incendio esploso nelle colline retrostanti intorno alle 13.30.
Venerdì 25 luglio, poco dopo le 10.30, i primi turisti cominciano a rientrare nel villaggio. Alcuni di loro erano al termine della vacanza, altri vanno a recuperare gli abiti lasciati in casa attendendo il via libera ufficiale da parte delle autorità per poter rientrare in sicurezza. Nella tarda mattinata arriva la revoca dell’ordinanza di sgombero e tutti possono rientrare. L’ordinanza, numero 65 a firma del vicesindaco Pietro Mercuri, tuttavia inibisce all’utilizzo 4 unità abitative per rischio indotto (pericolo di caduta di rami e presenza di odore di fumo) e vieta l’accesso alla zona alberata.
Nell’area c’è ancora l’odore del fumo dell’incendio che giovedì 24 ha circondato il villaggio turistico causando la fuga in massa di tutti gli ospiti che sono poi stati successivamente evacuati attraverso un’ordinanza di emergenza del Comune di Cirò Marina.
Ipotesi incendio doloso
Si indaga su un’ipotesi di incendio doloso appiccato molto distante dalla struttura turistica.
Il fuoco, secondo i primi rilievi svolti anche con l’utilizzo di un drone, dagli esperti dei carabinieri forestali, sarebbe stato acceso a circa 950 metri a sud del villaggio turistico. Poi, alimentato dal vento che lo spingeva verso nord e dalla vegetazione secca, il fuoco ha attraversato un uliveto – danneggiando molte piante – ed è arrivato proprio al limite della struttura turistica.
Determinante il fatto che il sottobosco del villaggio, immerso nel verde, era pulito: il fuoco è penetrato solo nella parte antistante la piscina bruciando foglie secche ed aghi di pino cadute dagli alberi, ma senza danneggiare le piante. La paura maggiore è stato il fumo che ha invaso ogni cosa raggiungendo, spinto dal vento, anche la spiaggia da dove c’è stato un fuggi fuggi.







