Dattolo sospeso dalla carica di sindaco scrive ai cittadini: non smetterò mai di amare questa comunità
Scatta il provvedimento previsto dalla Severino “legge che privilegia il pregiudizio alla presunzione di innocenza”
ROCCA DI NETO – Con una lunga e accorata lettera aperta ai cittadini, il sindaco di Rocca di Neto, Alfonso Dattolo, si congeda ufficialmente dalla carica a seguito della notifica della sospensione imposta dalla legge Severino. La misura è scattata dopo la condanna di Dattolo in primo grado nel processo ‘Rimborsopoli’, che ha visto coinvolti diversi amministratori regionali per l’utilizzo irregolare dei fondi pubblici destinati ai gruppi consiliari. Un procedimento ancora aperto, poiché contro la sentenza è possibile proporre ricorso in appello, ma sufficiente – secondo la normativa vigente – per interrompere l’esercizio del mandato.
Nella lettera Dattolo si rivolge direttamente ai suoi concittadini. “Ci sono scelte che si fanno con la mente e altre con il cuore – scrive – e la mia decisione di restare a Rocca di Neto e guidarne l’amministrazione nasce da entrambe”. Il sindaco uscente rivendica con forza l’impegno profuso in anni difficili, soprattutto durante la pandemia, sottolineando di aver sempre agito “con dedizione, rispetto e amore”.
La sospensione, come previsto dalla legge Severino, è automatica in caso di condanna anche non definitiva per alcuni reati.
Dattolo non nasconde la propria amarezza: “Una legge impone questo stop, sostituendo al principio costituzionale della presunzione di innocenza un pregiudizio di colpevolezza”. Ma, precisa: “Si dice che le sentenze si rispettano e non si commentano, neanche quelle che si ritengono ingiuste, ma certamente sarà mio dovere ricorrere in appello per difendere la mia dignità di persona in appello”.
Con la sospensione di Dattolo, alla guida dell’Amministrazione comunale di Rocca di Neto subentra l’attuale vice sindaco Irene Dattolo, 34 anni, come facente funzioni fino alla scadenza naturale del mandato quinquennale della consiliatura che, prevista tra due mesi nel prossimo settembre, è già stata prorogata alla primavera del 2026 nella prossima tornata elettorale delle amministrative nella quale torneranno alle urne anche i cittadini di Crotone, Santa Severina e Cirò Marina.
Irene Dattolo, stesso cognome di Alfonso ma che non ha legami di parentela con il primo cittadino sospeso, ricopre la carica di vice sindaco solo da poco dopo la recente rimodulazione delle deleghe all’interno dell’Amministrazione. Ha comunque fatto parte della Giunta con la delega di assessore sin dall’inizio dell’attuale consiliatura, dal 2020, ed ha perciò una buona conoscenza della macchina amministrativa e delle necessità della comunità di Rocca di Neto.
Nel bilancio del suo mandato, il sindaco sospeso Alfonso Dattolo elenca numerose opere e progetti portati a termine o in corso: dalla riqualificazione della Villetta comunale al completamento della pista ciclopedonale della Val di Neto, passando per interventi infrastrutturali, scuole, manutenzione urbana e progetti sociali. Di particolare rilievo, la stabilizzazione di 18 TIS, trasformati in contratti a tempo indeterminato.
“Nell’ultima settimana, ricevere un nuovo finanziamento per il campo sportivo, vedere il nostro territorio su Rai 1, nella trasmissione Linea Verde Sentieri, con le grotte rupestri e il fiume Neto che accompagna il percorso della ciclopedonale che porta il nome del nostro comune, è stato un momento di grande orgoglio. Inoltre, aver stabilizzato 18 TIS con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato credo sia stato il modo migliore di lasciare la carica di sindaco”, scrive ancora Alfonso Dattolo.
Tra gli interventi futuri, che Dattolo auspica vengano portati avanti dalla sua amministrazione anche in sua assenza, figurano la messa in sicurezza dei torrenti Topanello e Cavallino, la bitumazione delle strade, la riqualificazione urbana, la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport e il completamento della Casa della Comunità, che affiancherà la già attiva postazione del 118.
“Anche se non rimarrò fino alla fine del mandato – scrive con rammarico – vedremo realizzati i nostri sacrifici per il benessere di tutta la comunità”. Il sindaco rivolge un ringraziamento collettivo alle istituzioni, alle associazioni, ai dipendenti comunali e ai cittadini che hanno creduto nel progetto politico e sociale della sua amministrazione. Un pensiero speciale è rivolto ai più giovani: “Abbiamo creato nuovi luoghi di socialità, dando opportunità ai ragazzi di crescere lontani da mondi virtuali e alienanti”.
Nel finale, il tono si fa più personale e toccante: “Come ha scritto in questi giorni un giornalista: ‘saranno gli storici, un giorno, a giudicare la disparità tra noti politici e il ‘carneade’ Alfonso Dattolo’. Quanta verità! non ho titoli altisonanti e non appartengo a nessun blasone, sono un semplice cittadino, figlio di questa terra, fiero di essere parte di una comunità che amo profondamente, che mi ha sempre sostenuto e visto eletto sindaco tre volte direttamente dai cittadini”.


