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Cirò Marina, Pd accusa i consiglieri Turano e Strumbo: “Tradimento politico per smania di potere”

Dura nota del circolo dem contro due consiglieri passati alla maggioranza: critiche su coerenza, incarichi e conflitti d’interesse

CIRÒ MARINA – Un richiamo ai concetti di “coerenza” e “lealtà”. Si apre così una durissima nota stampa del circolo del Pd di Cirò Marina indirizzata a due consiglieri comunali, Mario Turano e Cataldo Strumbo i quali, eletti con le liste di centrosinistra che appoggiavano la candidatura di Giuseppe Dell’Aquila, sono passati poi con la maggioranza di Sergio Ferrari.

Le accuse a Turano

La nota del Pd ricorda che Mario Turano “è stato eletto consigliere nelle file di Cirò Marina Popolare che faceva riferimento al PD di Cirò Marina di cui è stato Segretario e che ha poi lasciato nella menzogna, ottenendo 210 voti, per la verità non tutti suoi ma frutto di una strategia “furbesca”, attuata dallo stesso, ai danni di candidate della stessa lista che lealmente hanno offerto la loro disponibilità a supporto del voto di genere.
Il Pd definisce questo “tradimento due volte più grave, in primis per aver fatto impegnare le sue colleghe di partito a sostenere la sua candidatura e in secondo luogo per non aver dato voce nemmeno ai suoi pochi elettori e quanti per senso di appartenenza al partito lo hanno votato”. ,

Le critiche a Strumbo

Su Cataldo Strumbo, invece, il circolo Pd di Cirò Marina ricorda che è stata “candidato nella lista Alternativa Credibile sempre a supporto di DellAquila Sindaco tra i più critici (con tanto di commenti personali sprezzanti) di Ferrari & CO; ha ottenuto 412 voti, frutto di un lavoro di squadra portato avanti insieme a lui da tutta una serie di simpatizzanti che si sono fidati del suo viso dall’animo ingenuo, come molti componenti della sua stessa famiglia che oggi si sentono più che mai traditi da quello che doveva essere il loro riferimento”.

Attacco politico

Secondo il Circolo dem “I motivi del tradimento e del passaggio in maggioranza sono ormai ben noti: la smania di potere, un egocentrismo smisurato e la promessa di ottenere incarichi e nomine che in verità sono arrivate (forse) solo in parte e discutibili”.
L’attacco al vetriolo nei confronti di Turano e Strumbo nasce dal passaggio “più triste degli ultimi tempi politici a Cirò Marina” suggellato dalla costituzione del circolo Idea Comune.  “Il movimento – ricorda il Pd – che fa capo a Sergio Ferrari ormai da 3 anni ed in provincia lo sanno tutti” ma che i due consiglieri avrebbero fatto passare come “nuovo e di loro creazione” per “giustificare il loro triplice salto e rimanere ancorati al potere e al governo”.
Il Partito democratico sottolinea: “Lodevole però la prodezza del Sindaco, lo ammettiamo, che in un primo momento gli fa sponda e poi, non fidandosi giustamente, gli inserisce il fratello nel direttivo”.

Il Consiglio comunale

Riguardo all’attività svolta in Consiglio dai due il circolo del Pd è velenoso: “Se di Strumbo possiamo dire che l’unica cosa emersa e ben chiara è il conflitto di interesse nel ruolo affidatogli dal Sindaco e dall’Asp della Provincia di Crotone, di Turano possiamo solo dire che in 4 anni di affidamento dell’incarico affidatogli in consiglio non c’è minima traccia”. E una domanda provocatoria: “Quanto questi, allora, sono stati produttivi per la collettività?”.

La metafora dell’ascia

Il passaggio conclusivo della nota è rivolto agli elettori, con una metafora: “Amici, cittadini, elettori, abbiate memoria e non dimenticate, il loro è l’atteggiamento tipico di chi pur di ottenere il proprio scopo è disposto a vestire i panni dell’ascia che rivolgendosi all’albero disse, ridammi fiducia, del resto siamo come fratelli, vedi anche io ho il manico di legno, come potrei non rappresentare il tuo bisogno; l’albero si fidò e sotto i colpi dell’ascia cadde poco dopo”.