Logo

Temi del giorno:

Ospedale di Crotone, gli ascensori sono ancora sgarrupati

Ad un anno dall’appalto della manutenzione ancora gli elevatori del San Giovanni di Dio si presentano in pessimo stato

CROTONE – La fila è lunga all’ascensore dell’ospedale di Crotone. L’unico funzionante dei due riservati al pubblico. L’attesa è lunga perché l’elevatore va su e giù fino al settimo piano senza mai fermarsi. Ascensori che, ancora, si presentano ‘sgarrupati’.

La segnalazione

A inizio luglio 2025, Il Crotonese ha ricevuto una lettera da Luigi Labonia, un cittadino che denunciava lo stato di degrado e pericolosità degli ascensori dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone.
A seguito della lettera, Il Crotonese ha avviato una verifica che ha confermato la gravità della situazione  ma anche evidenziato l’impegno dell’Asp nel risolvere il problema.

Lavori in corso

In quell’occasione è venuto fuori che fino al 2024, l’ASP non aveva un contratto di manutenzione attivo per gli ascensori e che solo il 13 giugno 2024, l’allora commissario straordinario Antonio Brambilla aveva avviato una gara d’appalto da 220.000 euro che è stata aggiudicata il 2 settembre 2024, alla Save Tecnology Srl per 215.818 euro (durata: 3 anni). La ditta ha avviato lavori urgenti di messa in sicurezza dopo la quale doveva passare alla riqualificazione estetica: nuove pulsantiere, display, illuminazione, pavimenti e pareti interne. Il primo ascensore rinnovato doveva essere operativo entro luglio 2025.

Situazione immutata

Invece, il 30 luglio siamo andati in ospedale dove, purtroppo, la situazione non è cambiata. Funziona solo un ascensore. Sull’altro c’è un cartello strappato “Oggi non funziona, in riparazione”. A giudicare dallo stato dell’avviso è da tempo che si trova in questa situazione.

Sull’unico funzionante le pulsantiere rotte – sia interne che esterne – sono un pessimo biglietto da visita. Al posto del pulsante esterno per la chiamata ne è stato messo uno prelevato dalla pulsantiera interna sul quale c’è il numero 6 rovesciato. Sempre all’esterno non funziona il display per capire a che piano si trova l’ascensore e manca un pulsante: nel buco è possibile infilarci un dito.

Pulsanti e pennarelli

All’interno è ancora peggio: mancano i pulsanti per lo stop di emergenza, quello per il sesto piano (andiamo ad intuito perché quello accanto è privo di numero). Anche qui al posto del pulsante che manca c’è un buco con cavi a vista e la possibilità di infilarci un dito o magari una pinza per tagliarli.

Non c’è neppure nella cabina il display per l’indicazione del piano. Per indicare il piano è stata trovata una soluzione all’avanguardia: un numero scritto con pennarello nero sul muro di fronte la porta dell’ascensore: la targa che indica il piano, infatti, è molto più di lato e non visibile dalla cabina.

Con un solo ascensore disponibile, si fa la fila per salire ai reparti. Ce ne sono altri due poco distanti che sarebbero destinati al personale sanitario, ma spesso li usano gli utenti. Le condizioni estetiche anche qui non sono belle. Le pulsantiere esterne sono un disastro con cavi elettrici a vista e display sprofondati. L’interno è in condizioni migliori rispetto agli ascensori pubblici.
Da evidenziare che molti dei danni sono anche causati da vandalismi gratuiti che si ripetono quotidianamente.