Regione Calabria
|Annuncio di Occhiuto: non mi farò fermare, mi dimetto e mi ricandido
“Dico ai calabresi: siate voi a scrivere il futuro della Calabria, se la Calabria si deve fermare o se questo lavoro deve proseguire”
Ci sarebbero le beghe politiche interne a Forza Italia e nel centrodestra più che l’inchiesta giudiziaria per corruzione, alla base dell’annuncio delle dimissioni fatto via social dal governatore della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Un annuncio che arriva alla conclusione di uno dei tanti video social del presidente della giunta regionale nel quale evidenziava il lavoro svolto e denunciava i tentativi di fermare l’ascesa della Calabria da parte di quelli che Occhiuto definisce “politici di secondo piano, tutti questi che in politica non hanno mai realizzato nulla per la Calabria in tanti anni”.
Non c’è, nelle parole del governatore un’indicazione di provenienza di questi politici, ma è molto probabile che il riferimento sia anche ai ‘suoi’ del centrodestra che stanno lavorando per prenderne il posto.
Occhiuto lamenta che c’è qualcuno che vuole fermare la Calabria: “Chi vorrebbe fermarle, la magistratura? No, io non ce l’ho con la magistratura. Non cambio idea: ho sempre detto che in una Regione complicata come la Calabria i magistrati devono fare il loro lavoro serenamente. D’altra parte, io ho chiarito ogni cosa, non ho nulla da temere dall’inchiesta giudiziaria. Ce l’ho con questi odiatori, con queste persone arrabbiate con la vita, che tifano per il fallimento della Calabria, che quasi sono contenti quando si parla male della Calabria. Ce l’ho con questi che utilizzano l’inchiesta giudiziaria come una clava per indebolire o per uccidere politicamente il presidente della Regione: non sarà così” dice Occhiuto nel video girato sul cantiere della metropolitana di Catanzaro.
Con un’abile strategia di marketing politico, Roberto Occhiuto, eletto alla guida della Regione nell’ottobre del 2021, poi cambia tono del discorso: “Però devo considerare anche quello che sta succedendo nella mia amministrazione. Guardate, io penso che in un Paese civile nessuno debba dimettersi perché riceve un avviso di garanzia, nessuno. Però nella mia amministrazione oggi sta succedendo che è tutto bloccato: nessuno si assume la responsabilità di firmare niente, tutti pensano che questa esperienza sia come quelle precedenti. Negli ultimi 30 anni in Calabria nell’ultimo anno o nell’ultimo anno e mezzo di legislatura i presidenti venivano coinvolti in un’inchiesta giudiziaria, poi magari venivano archiviati, finiva tutto quanto in niente, però venivano decapitati politicamente, e si fermava la legislatura. Anzi, per un anno si parlava soltanto di questo”.
Occhiuto ha deciso di giocare di anticipo sugli avversari interni ed esterni consapevole della sua attuale posizione di forza politica: “La Calabria ha avviato un percorso che finalmente la sta facendo diventare una Regione che non è più in ginocchio rispetto alle altre Regioni d’Italia. E allora ho deciso di dimettermi, ma ho deciso anche di ricandidarmi, ho deciso di dire ai calabresi: siate voi a scrivere il futuro della Calabria, siate voi a dire se la Calabria si deve fermare o se questo lavoro deve proseguire. Tra qualche settimana, quindi, si andrà a votare, e saranno i calabresi a decidere il futuro della Calabria, non altri”, conclude il presidente Occhiuto”.

