Logo

Temi del giorno:

Giuli visita Capo Colonna ma si mantiene sul vago: “E’ tutto in ordine”

Il ministro della Cultura dribbla su temi caldi come Soprintendenza e stadio. Demma chiede risorse contro l’erosione

CROTONE – Trovare un finanziamento per poter fermare l’erosione costiera che minaccia il Lacinio. È quello che Filippo Demma, direttore dell’Istituto dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, ha chiesto al ministro Alessandro Giuli nel corso della visita al parco del tempio di Hera a Crotone venerdì 1 agosto. Il ministro lo ha sollecitato ad inviargli una relazione sulla situazione idrogeologica del promontorio. È l’unica notizia emersa dalla visita del responsabile italiano della Cultura al museo ed al parco archeologico di Capo Colonna. Per il resto Giuli è apparso più un turista capitato per caso a Crotone che un rappresentante del Governo.

Giornalisti alla larga

La visita è stata interdetta ai giornalisti: un modo come un altro per guadagnare tempo e tenere a bada chi  avrebbe potuto infastidire con domande ‘impertinenti’ la passeggiata del ministro e delle autorità locali. Alla fine, infatti, l’incontro con la stampa è durato appena cinque minuti, nel corso dei quali Giuli non ha detto granché rispondendo in modo evasivo alle domande dei giornalsiti.

“Ho visto qualcosa di eccezionale che già conoscevo, uno dei siti più importanti di tutto il Mediterraneo” ha detto il ministro uscendo dal museo del parco archeologico. “E soprattutto ho preso le misure di un progetto straordinario che avverrà con una precisione che neanche in Svizzera riescono ad avere, con un impegno ingente di risorse da parte del Ministero, da parte degli enti locali, da parte della Regione. Un esempio di buon governo della cultura e di cura del territorio in uno dei posti più importanti dell’antichità e dell’identità del Mediterraneo, della Calabria”.

Parchi e Antica Kroton

Demma avrebbe voluto approfittare dell’occasione per presentare il nuovo progetto di restyling del museo archeologico e del parco di Capocolonna. Giuli, invece, ha preferito regalare perle di saggezza, tenendosi sul vago e facendo anche confusione tra il Parco archeologico ed Antica Kroton. Nel sottolineare “l’efficienza” dei parchi archeologici di Crotone e Sibari, ha detto: “Siamo in una fase di grande progettazione. Dopo così poco tempo già si assiste al progetto e già vediamo quello che sarà a breve tempo il parco dell’Antica Kroton. Il lavoro è in corso e ci sarà un altro lavoro paragonabile a questo, non soltanto a Crotone. C’è Sibari, ci sono altri luoghi. La Calabria è nel nostro raggio di azione e di interesse, quindi su questo potete star certi, ci rivedrete non soltanto per motivi elettorali. La cultura è un dovere civile. Una missione pubblica che ci impegna in tutte le nostre giornate e ci rende orgogliosi di servire le comunità, le città e luoghi come Crotone che rifioriscono, rinascono e vedono dei progetti andare avanti al di là di qualsiasi polemica politica giornaliera”.

Si vedono i fatti

Su Crotone, ha proseguito Giuli, “cominciano a vedersi dei fatti, cominciano a vedersi degli impegni economici che si traducono in progetti esecutivi, in cantieri, in persone che lavorano e in una cittadinanza che comincia a guardare a dei risultati, anche di rigenerazione culturale e urbana del quadrante di Crotone. Abbiamo iniziato il dialogo con il Mase sulla riqualificazione e la bonifica del quartiere settentrionale dell’antica Kroton, stiamo dicendo che ci sarà una zona bonificata dall’inquinamento e aperta alla ricerca e agli scavi. Capite l’importanza di questo?”. In verità, molti giornalisti non l’hanno capito, dal momento che il quartiere settentrionale, dal quale era partito, quindici anni fa, il finanziamento iniziale di 100 milioni (poi decurtati a 67) per il progetto Antica Kroton, è stato poi stralciato ed i fondi destinati ad altro.

Tutto in ordine

Proprio sul progetto Antica Kroton il ministro Giuli ha rassicurato: “È tutto in ordine per la parte che compete a noi, ma è tutto in ordine anche nella parte che non compete soltanto al Ministero. Tutto procede secondo il crono-programma”.

Risposte evasive

Il ministro ha glissato sulla querelle della sede della Soprintendenza di Crotone e Catanzaro: “ Oggi non parliamo di diatribe, oggi parliamo soltanto di un bel progetto e della necessità che la Calabria prosegua in continuità con questa grande forza e cura e attenzione per il territorio e per l’antichità rispetto alla quale il Mic fa la propria parte”.

Niente da fare anche sul fronte dello stadio ‘Ezio Scida’ coinvolto nel progetto Antica Kroton: “Ho detto che oggi non parlo di cose polemiche” ha affermato replicando al giornalista che gli faceva notare che si trattava di archeologia, materia che gli compete: “No, oggi stiamo parlando di questo progetto, stiamo parlando di rigenerazione di Crotone. Poi parleremo anche dello stadio, glielo prometto”.

Ad accompagnare Giuli nella visita al parco ed al museo archeologico di Crotone, c’erano il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, il prefetto Franca Ferraro, il sindaco d Vincenzo Voce, i vertici delle forze dell’ordine.