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Alex Britti incanta il Crotone Summer Fest 2025 con uno show tra blues e grandi hit

Un’esibizione potente, autentica, che ha confermato ancora una volta Alex Britti come uno degli artisti più versatili e amati del panorama musicale italiano.

CROTONE – La forza travolgente del blues che trascina, coinvolge, scatena: Alex Britti ha portato tutto questo sul palco del Crotone Summer Fest 2025, regalando una serata memorabile al pubblico calabrese. Un concerto “recuperato” dopo l’annullamento – causa allerta rossa – dell’esibizione inizialmente prevista a maggio, in occasione della festa della Madonna di Capocolonna.

Il cantautore romano ha offerto, in una fresca sera d’agosto, uno spettacolo musicalmente sopraffino. Da uno dei migliori chitarristi del panorama musicale italiano non ci si poteva aspettare altro. Per due ore, Alex Britti ha proposto la sua musica, le cui radici affondano profondamente nel blues americano. “Io canto in italiano, ma suono in inglese”, ripete spesso Britti, a sottolineare la sua identità di bluesman. E i suoi straordinari assoli alla chitarra fanno perdonare anche qualche imprecisione vocale.

La folla che ha riempito per la terza sera consecutiva piazzale Ultras per il Crotone Summer Fest ha iniziato la festa con l’apertura del cantautore crotonese Josh, che ha presentato alcuni dei suoi brani: Letter, The Beat e l’inedito Push. Con lui sul palco il violinista Gianfrancesco Federico, artista crotonese di fama internazionale, che suona con alcune delle migliori orchestre del mondo. A riscaldare ulteriormente il pubblico, ci ha pensato il DJ set di Alberto Laratta e DJ Cesko.

Hit e brani impegnati

Poi l’ingresso, potente e diretto, di Alex Britti, che ha aperto il concerto con Gelido. “Non mi piace parlare tanto ai concerti, mi piace suonare e fare musica” ha detto il cantautore, raccogliendo il consenso del pubblico che, dopo Una parola differente, Buona fortuna e Piove, si è scatenato con la prima grande hit della serata: La vasca.

Ad accompagnarlo sul palco una band di altissimo livello: Matteo Pezzolet al basso, Matteo Morini alla batteria, Giacomo Voltekker alle tastiere, Anna Laura Alvear e Francesca Carbonelli ai cori.

Nel corso del concerto, Alex Britti ha messo in luce le sue due anime: quella pop e quella più cantautorale. Brani recenti come Supereroi, Tutti come te e Nuda riflettono un mix di ritmo e testi sinceri, affrontando tematiche attuali come il precariato o le crisi d’identità. Pezzi arricchiti da riff iconici e da quei tocchi di chitarra inconfondibili, che sono il marchio di fabbrica dell’artista romano.

La piazza canta con Britti

La piazza ha cantato con entusiasmo Una su un milione, canzone che ha compiuto 24 anni. “Molti di voi non erano nemmeno nati”, ha scherzato Britti con i ragazzi in prima fila, che però hanno dimostrato di conoscere bene quel brano. Emozionante anche il momento gospel con Tutti come te, per cui il cantante ha chiesto il supporto del pubblico nel coro: bastava urlare “Oh” e alzare le mani.

Virtuosismi ed assoli

Nel corso dell’esecuzione del brano Jazz, come da tradizione del genere, ogni musicista si è esibito in un virtuosismo. Alex Britti ha cambiato ben quattro chitarre durante la serata, regalando un assolo di livello straordinario, con un ritmo infernale che ha fatto vibrare la piazza. Una menzione speciale va a Matteo Morini, che ha incantato tutti con un assolo di batteria di oltre otto minuti, intensi e coinvolgenti.

La parte finale del concerto – senza la classica inutile pausa per il bis – è stata dedicata alle canzoni più celebri del repertorio di Alex Britti: Oggi sono io (con cui vinse Sanremo Giovani nel 1999), 7000 caffè e Solo una volta.
Un’esibizione potente, autentica, che ha confermato ancora una volta Alex Britti come uno degli artisti più versatili e amati del panorama musicale italiano.