La protesta
|Konecta Crotone, incertezza sul futuro occupazionale: sit in alla Provincia
Da cinque giorni consecutivi l’attività è sospesa perché mancano i documenti da digitalizzare. L’incertezza e la disorganizzazione regnano sovrane. Chiesti chiarimenti ad Occhiuto
CROTONE – “Ci mandano le cartelle? Domani lavoriamo?”. È la domanda che, ormai da giorni, si pongono i quasi 400 dipendenti della Konecta di Crotone, azienda impegnata nella digitalizzazione delle cartelle cliniche per le Asp calabresi.
La timeline è sempre la stessa: ore 18.30. È questo l’orario in cui, da cinque giorni consecutivi, arriva ai lavoratori un messaggio che annuncia la sospensione delle attività per il giorno successivo, per mancanza di documenti su cui operare.
Le denunce de il Crotonese
Il Crotonese aveva già lanciato l’allarme mesi fa – nell’edizione del 21 febbraio 2025 – segnalando che le cartelle cliniche che le Asp calabresi avrebbero dovuto inviare a Konecta non arrivavano.
“Assunti dal 1° gennaio 2024, ma ancora senza documenti su cui lavorare”, scrivevamo allora. Un grido d’allarme che in pochi avevano colto, ma che oggi è diventato emergenza concreta.
La situazione è esplosa a luglio, quando le Asp calabresi hanno smesso di fornire i documenti da digitalizzare, bloccando l’intero processo.
Progetto che rischia di fallire
Eppure, il progetto di digitalizzazione delle cartelle cliniche era stato annunciato come fiore all’occhiello dalla giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto, con il coinvolgimento del governo e un investimento di 15 milioni di euro.
Grazie a questo progetto erano stati salvati quasi 1.000 lavoratori della ex Abramo CC, ma oggi il quadro è cambiato drasticamente.
Occhiuto, seppur dimissionario, è ancora commissario per la sanità calabrese e avrebbe titolo per intervenire, chiedendo chiarimenti a Konecta e alle Asp coinvolte.
Sit in davanti alla provincia
Mercoledì 6 agosto, un centinaio di lavoratori in ferie forzate si sono riuniti davanti alla sede della Provincia di Crotone, su iniziativa del sindacato Confial Crotone, chiedendo un confronto con il presidente della Regione tramite il presidente della Provincia, Sergio Ferrari.
Alle ore 17 è previsto un incontro tra una delegazione di lavoratori, il segretario Confial Fabio Tomaino e lo stesso Ferrari, che si auspica possa contattare Occhiuto.
Gli allarmi Tomaino
Nonostante percepiscano ancora lo stipendio, i lavoratori Konecta denunciano totale incertezza sul futuro. Tomaino sottolinea: “Facendo due conti, direi che siamo al rush finale: sette mesi di stipendi equivalgono a circa 10 milioni di euro spesi su un totale di 20. Se aggiungiamo i costi per strumentazione e nuovi locali, resta poco se non si fattura per le Asp”.
Il segretario denuncia inoltre l’anomalia degli incentivi all’esodo – rivelati da il Crotonese il 1° agosto – che gravano ulteriormente sui fondi pubblici: “Un’azienda che vuole innovare la pubblica amministrazione non può utilizzare risorse pubbliche per spingere all’esodo i lavoratori. È un paradosso”.
Infine, un ulteriore rischio: “Quale Asp sarà disposta a pagare un servizio che rischia di danneggiare i fascicoli cartacei? Non per colpa dei lavoratori, ma perché vengono costretti a digitalizzare senza procedure scritte o direttive formali. C’è il pericolo che i lavoratori possano anche essere perseguiti penalmente perchè mancano le procedure codificate su come svolgere il lavoro di digitalizzazione”.


