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Restano solo 7 consiglieri, si va verso scioglimento del Consiglio di Cutro

Dopo sei consiglieri di maggioranza si sono dimessi anche i tre di opposizione. Non ci sono i numeri per proseguire.

CUTRO – È ufficialmente avviato il percorso verso lo scioglimento del Consiglio comunale di Cutro dopo una serie di dimissioni che hanno fatto precipitare il numero dei consiglieri sotto la soglia minima per il funzionamento dell’assemblea.

Nella giornata di giovedì 14 agosto, i consiglieri Damiano Aiello, Elisa Parrotta e Pietro Le Piane hanno rassegnato le proprie dimissioni, portando il totale dei membri dell’aula a soli 7 su 16. La situazione non consente surroghe, poiché alle elezioni comunali del 2022 si presentò una sola lista, Gente per Cutro, e tutti i candidati furono eletti.
Quello che in origine sembrava un vantaggio per il sindaco Antonio Ceraso si è rivelato un boomerang. A partire dalla fine del 2023, la maggioranza ha iniziato a sgretolarsi: un gruppo di opposizione interno ha messo in discussione la gestione accentratrice del primo cittadino.

Il 12 agosto era già arrivata una nuova ondata di dimissioni: l’assessore all’Agricoltura Vincenzo Andreoli, l’assessore al Bilancio Maria Teresa Stirparo e il presidente del Consiglio Piero Lorenzano avevano lasciato i rispettivi incarichi e il posto in Consiglio. Nei giorni precedenti, avevano fatto lo stesso Sara Brugnano (18 luglio) e Chiarella Muto (7 agosto), mentre nel 2024 era aveva lasciato l’incarico anche Rocco Curcio, che prima era passato a Fratelli d’Italia insieme ad Aiello e Parrotta.

Solo i consiglieri di opposizione mantenevano in vita il Consiglio, ma le loro dimissioni alla vigilia di ferragosto hanno avviato l’iter per lo scioglimento. Nel dimettersi Aiello, Parrotta e Le Piana hanno presentato una lettera con questa motivazione: “Intendiamo mettere fine all’agonia di questa amministrazione, politicamente “incapace e incompetente”, causata dall’implosione della stessa maggioranza per ridare la parola agli elettori al più presto”.

Con soli sette consiglieri rimasti fedeli a Ceraso – Tommaso Olivo, Giovanni Valerio, Sonia De Cicco, Giusy Cuparo, Francesco Mazza, Isabella Scavo e Antonella Invitto – lo scioglimento del Consiglio comunale di Cutro è inevitabile. La normativa, infatti lo prevede quando il numero dei componenti scende sotto la metà del plenum.
Ora la parola passa alla Prefettura di Crotone. Per Cutro si profila un commissariamento e la convocazione di elezioni anticipate. Con lo scioglimento del Consiglio Comunale il sindaco Ceraso perde anche la carica di consigliere provinciale.