Crotone, per artigiani e commercianti rincara del 73,9% la quota fissa della bolletta dell’acqua
Con Sorical la bolletta dell’acqua per artigiani e commercianti ha subito un rincaro del 73,9% nella parte fissa della tariffa annuale e rincari dal 10,8% al 15,6% nella parte variabile della tariffa.
CROTONE – La bolletta dell’acqua per artigiani e commercianti ha subito un rincaro del 73,9% sulla parte fissa della tariffa annuale, ma addebitata pro quota su ogni bolletta, e rincari dal 10,8% al 15,6% sulla parte variabile della tariffa, legata agli scaglioni dell’acqua consumata espressi in metri cubi.
L’aumento dei costi su botteghe e boutique, così come per le altre attività produttive e le utenze domestiche, è stato applicato sui consumi fatturati nel primo quadrimestre dell’anno, con la prima bolletta spedita dalla società regionale Sorical subentrata dall’1 gennaio 2025 al consorzio Congesi come nuovo gestore unico del servizio idrico integrato (SII) anche negli ultimi 14 comuni della provincia di Crotone (a cominciare dal capoluogo) che finora avevano mantenuto un certa autonomia.
Cambio di gestore da Congesi a Sorical
Contestualmente al cambio di gestore c’è stato anche l’adeguamento delle tariffe elaborate con il criterio dei metodi tariffari idrici (MTI) dettati dall’Autorità nazionale Arera, ed approvato nello scorso mese di marzo dal Consiglio direttivo d’ambito di Arrical (l’Autorità regionale) presieduto dal sindaco di Cirò Marina, nonché presidente della Provincia di Crotone, Sergio Ferrari, con il voto favorevole anche dei primi cittadini di Crotone, Vincenzo Voce, e di San Nicola dell’Alto, Luigi Rizzuti, che ha delegato lo stesso Ferrari, rappresentati nell’organismo regionale. Nel passaggio tra gestori l’adeguamento tra le tariffe MTI-3 valide per gli anni 2021-2023, applicate da Congesi, e le tariffe MTI-4, valide per gli anni 2024-2029, è stato applicato da subito e, a quanto pare, senza gradualità da Sorical, gestore in tutta la Calabria, il cui amministratore unico è il cirotano Cataldo Calabretta.
Nuovi scaglioni e nuove tariffe
Rispetto alle vecchie tariffe sono aumentati i metri cubi di acqua previsti nella prima fascia di consumo, che passa da 72 a 250 mc, con tariffa base per il servizio acquedotto di 1,4403 euro rincarata però di circa 67 centesimi (+46,4) e che ora costa circa 2 euro e 10 centesimi a mc. Congesi inoltre applicava un’altra sola fascia di consumo con tariffa di ‘prima eccedenza’ a 1,6887 euro, da 73 mc in poi, mentre Sorical oltre alla prima eccedenza (da 251 a 500 mc) al costo di 2 euro e 35 centesimi circa (+66 centesimi e +39.6%) applica anche una tariffa di ‘seconda eccedenza’ per i consumi oltre 500 mc al costo di 2 euro e 48 centesimi, più cara di 79 centesimi (+46,9%) rispetto alla tariffa più cara di Congesi.
Il rincaro più rilevante che pesa sulle attività commerciali e artigianali riguarda sempre la componente ‘acquedotto’ della bolletta (l’acqua potabile consumata dal rubinetto), e in particolare la quota fissa annuale che rincara addirittura del +146%: in soldoni di 49 euro in più, passando da 33,55 euro ad 82,69 euro.
Riduzioni meno significative degli aumenti
A mitigare l’aumento dei costi del servizio acquedotto, la contestuale riduzione dei costi delle altre due componenti che compongono la tariffa del servizio idrico integrato: fognatura e depurazione. C’è da dire però che a fronte di riduzioni che in percentuale possono sembrare molto rilevanti (anche -62%) guardando al dato concreto in termini economici le riduzioni sono decisamente meno significative. La tariffa fissa annuale della fognatura si abbassa di 7 euro e 78 centesimi (-62%) passando da 12,5 a 4,7 euro, mentre la tariffa unica per tutte le tre fasce variabili (base, prima e seconda eccedenza) si abbassa di 14 centesimi circa (-52%) passando da 0,28 a 0,13 euro a metro cubo.
Anche la parte variabile della tariffa per la depurazione ha un costo ridotto, di circa 24 centesimi a mc (-39.9%), passando da 0,60 a 0,36 euro a mc, mentre aumenta la quota fissa annuale di poco più di un euro (+10%) passando da 11,36 a 12,52 euro.
Il costo secco in fattura
Facendo la somma algebrica delle tre componenti acquedotto, fognatura e depurazione si ha contezza dei rincari effettivi. La tariffa base del primo scaglione di consumo di acqua, costa circa 27 centesimi in più (+11,9%), anche la prima eccedenza è più cara di 27 centesimi (+10,8%), la seconda eccedenza invece rincara di circa 40 centesimi (+15,6%) sempre a metro cubo consumato.
L’aumento secco della tariffa fissa complessiva annuale (acquedotto più fognatura e depurazione), infine, è di 42 euro e 49 centesimi (+73,9%) poiché dai 57,44 euro di prima è passata a 99,94 euro di adesso. Restano invariati in bolletta, invece, i cosiddetti oneri di perequazione stabiliti da Arera, che comunque influiscono sul conto finale solo per centesimi e quindi al massimo pochi euro.
(1 di 5 di una serie di articoli di approfondimento esclusivi de ‘il Crotonese’)






