Per agricoltori ed allevatori crotonesi acqua potabile con tariffe a consumo più leggere
Le nuove tariffe del servizio idrico integrato sono favorevoli ad una sola categoria di utenti: quelli della tipologia d’uso agricolo e zootecnico.
CROTONE – Le nuove tariffe del servizio idrico integrato sono favorevoli ad una sola categoria di utenti: quelli della tipologia d’uso agricolo e zootecnico. Soltanto, però, guardando alla parte variabile della tariffa, fatta di fasce e scaglioni, sul consumo effettivo di acqua a metro cubo; perché la parte fissa è una ‘botta’ anche su agricoltori ed allevatori con un rincaro del 73,9% annuo rispetto all’ultima bolletta del 2024.
In precedenza, su questa stessa testata sia nella versione cartacea che web, sono state messe a confronto le vecchie tariffe denominate MTI-3 applicate dal precedente gestore Congesi nel comune di Crotone ed in altri 13 comuni della provincia, con le nuove tariffe applicate dal nuovo gestore Sorical, subentrato nel servizio dall’1 gennaio 2025, con l’adeguamento tariffario denominato MTI-4 approvato nel marzo scorso dal Consiglio direttivo d’ambito di Arrical, l’Autorità garante nel settore per l’intera Calabria.
Gli adeguamenti tariffari
Per prime sono state confrontate le tariffe ad ‘uso domestico’ applicate agli utenti residenti ed agli utenti non residenti, di cui ci limitiamo ora a citare solo due degli aumenti più significativi: la cosiddetta tariffa ‘agevolata’ per residenti che è rincarata del 154% (da 55 centesimi a 1,42 euro) e si applica soltanto su un quarto dei metri cubi previsti in precedenza (18,25 invece di 72 mc) e per ciascuna persona presente nello stato di famiglia; mentre la quota fissa per ‘non residenti’ fa un balzo quasi triplo del 287% passando da 15 a 59 euro.
Con l’utenza artigianale e commerciale, invece, è iniziato il raffronto delle tariffe per le tipologie d’uso definite ‘non domestico’ previste da Sorical, che comprende anche l’uso agricolo e zootecnico, appunto, quello industriale, pubblico non disalimentabile e pubblico disalimentabile e infine la tipologia definita ‘altri usi’.
Cosa cambia per contadini e allevatori
Ad agricoltori ed allevatori vengono aumentati di uno gli scaglioni di consumo – oltre a ‘base’ e ‘prima eccedenza’ c’è anche una ‘seconda eccedenza’ – ed i metri cubi previsti nello scaglione della tariffa variabile ‘base’ (da 72 a 250 mc). Anche in questa tipologia d’uso si registra un sostanzioso rincaro della componente tariffaria ‘acquedotto’. Le tre fasce di consumo dell’acqua potabile costano 1,65 (base), 1.84 (I eccedenza) e 1,94 (II eccedenza) euro a metro cubo, con aumenti dal 9,50% al 15,2% rispetto alle tariffe precedenti. Addirittura, però, pur con i rincari, questi costi applicati da Sorical sul cosiddetto settore primariosono inferiori anche ai corrispondenti costi per fascia delle tariffe applicate dalla stessa Sorical agli utenti domestici che, a parte la tariffa agevolata a 1,42 euro, pagano per l’acqua rispettivamente: 1,78 (base), 1,96 (I ecc.) e 2,19 (II ecc.) euro a mc.
Super rincaro della quota fissa
Super rincaro anche per la quota fissa della componente acquedotto, che da 33,55 euro passa a 82,69 euro a metro cubo con un incremento di 49,13 euro e quindi di ben il 146%. In calo, così come per le altre tipologie d’uso, le componenti tariffarie legate ai servizi di ‘fognatura’ e ‘depurazione’. Ma per l’uso agricolo e zootecnico questi minori costi per gli utenti sono più consistenti tanto da determinare un segno meno anche all’insieme delle tariffe variabili, come vedremo poco oltre.
La fognatura pesa nella bolletta di contadini e allevatori solo per circa 10 centesimi al metro cubo (mc), circa tre centesimi in meno di quanto non costi alle altre categorie. Rispetto alle tariffe precedenti il calo è di 17 centesimi circa (-62,6%). Il calo della quota fissa per la fognatura (-7.78 euro, -62.2%) è invece in linea con le tariffe al ribasso applicate da Sorical rispetto a Congesi.
Anche la tariffa variabile della componente depurazione è la più bassa tra tutte le tipologie d’uso: costa 28 centesimi circa, cioè 32 centesimi in meno al mc, vale a dire 6/7 centesimi meno delle altre categorie. Rincara del 10,1% (+1,15 euro) invece la quota fissa della depurazione, ma anche quest’aumento è in linea con i costi applicati da Sorical su tutte le tipologie.
Il settore primario
Tirando le somme (algebriche), tra riduzioni e rincari delle tre componenti variabili, contadini ed allevatori pagheranno l’acqua dello scaglione nella fascia ‘base’ circa 2 euro a mc (-28 centesimi e -12,1%); i metri cubi consumati nella prima eccedenza 2,23 euro (-33 centesimi e -13%) e quelli della seconda eccedenza 2,33 euro (24 centesimi in meno e -9,32%). La somma delle quote fisse di acquedotto, fognatura e depurazione, invece, ‘regala’ un rincaro in bolletta del +73.9% poiché si passa dai 57,44 euro complessivi a poco meno di cento con un balzo annuale, ma applicato pro quota su ogni singola bolletta, di 42,49 euro. Restano invariati anche per uso agricolo e zootecnico i cosiddetti oneri di perequazione stabiliti dall’autorità Arera.
(2 di 5 di una serie di articoli di approfondimento esclusivi de ‘il Crotonese’)






