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Con Sorical bollette dell’acqua più care anche per le attività industriali crotonesi

Anche le forniture di acqua potabile per le attività industriali subiscono un rincaro con le bollette di Sorical: sia nella parte variabile legata al consumo in metri cubi che nella parte fissa annuale.

CROTONE – Anche le forniture di acqua potabile per le attività classificate come tipologia d’uso ‘industriale’ subiscono un rincaro con le bollette spedite dal nuovo gestore del servizio idrico integrato Sorical, sia nella parte variabile delle tariffe legata al consumo di acqua (in metri cubi) che nella parte fissa annuale legata invece ai costi di sistema.

Le nuove tariffe

Le nuove tariffe elaborate con il criterio dei metodi tariffari idrici (MTI) sono applicate da Sorical nei 14 comuni della provincia di Crotone, compreso il comune capoluogo, nei quali dall’1 gennaio 2025 è subentrata al precedente gestore, il consorzio Congesi. Nel marzo scorso il Consiglio direttivo d’ambito dell’Autorità di settore per la Calabria, l’Arrical, ha autorizzato il nuovo moltiplicatore tariffario e nella prima bolletta ai suoi nuovi utenti, con la quale sono stati fatturati i consumi di acqua dei primi quattro mesi dell’anno, Sorical ha subito applicato l’adeguamento tariffario MTI-4 (validità anni 2024-2029) che presenta riduzioni di tariffa per le componenti ‘fognatura’ e ‘depurazione’, ma anche incrementi tariffari notevolmente superiori per la componente ‘acquedotto’ rispetto alle tariffe applicate da Congesi (MTI-3, anno 2023). Resta invariato invece il costo dei cosiddetti oneri di perequazione, ma sono una componente del tutto marginale della bolletta, applicati secondo le direttive di Arera, l’Autorità nazionale.

Fasce e scaglioni

Finora, su precedenti edizioni di questo giornale (cartaceo e web), sono state messe a confronto le bollette dell’acqua con le nuove e le vecchie tariffe delle tipologie d’uso domestico (residenziale e non), artigianale e commerciale ed agricolo e zootecnico. Anche per l’utenza ‘industriale’ la fornitura di acqua potabile viene erogata con diverse fasce di consumo e scaglioni in metri cubi (mc) nella componente ‘acquedotto’. Alle due fasce ‘base’ e ‘prima eccedenza’ con scaglioni di consumo fino a 250 mc (prima fino a 72 mc) e da 251 a 500 mc (prima oltre 72 mc), si aggiunge infatti una fascia di ‘seconda eccedenza’ per i consumi oltre 500 mc.

La tariffa variabile a consumo della fascia ‘base’ del servizio ‘acquedotto’ (l’acqua pulita che sgorga dal rubinetto) rincara di 61 centesimi a metro cubo e diventa di circa 2 euro e 5 centesimi (+42,6%), la tariffa della ‘prima eccedenza’ rincara di altri 60 centesimi e diventa di 2,29 euro circa (+35,9%) mentre la tariffa più cara di Sorical, la ‘seconda eccedenza’ che prima non esisteva, rispetto alla tariffa più cara di Congesi rincara di 72 centesimi (+43%) attestandosi a 2,41 euro circa a mc (+43%). Come per le utenze delle altre tipologie d’uso finora confrontate, anche per il settore ‘industriale’ la quota fissa annuale del servizio ‘acquedotto’ (addebitata pro mese su ogni bolletta) rincara notevolmente, di ben 49 euro in più, passando da 33,55 euro a 82,69 euro (+146%).

Si riducono, anche in questo caso, le tariffe della componente ‘fognatura’. La tariffa variabile adesso costa circa 13 centesimi a metro cubo, cioè circa 15 centesimi in meno sempre a mc (-53,6%); la tariffa fissa annuale diminuisce di 7,78 euro, passando da 12,5 a 4,72 euro (-62,2%). Ridotta anche la tariffa variabile della componente ‘depurazione’, di 25 centesimi circa, ed è ora di 35 centesimi circa a metro cubo (-41,6%). Rincara invece del 10%, per circa 1,15 euro, la tariffa fissa annuale della ‘depurazione’ che passa da 11,36 euro a 12,52, subendo un rincaro simile applicato alle altre tipologie d’uso per il consumo ‘non domestico’ dell’acqua.

L’aumento complessivo

Esaminate finora le singole componenti, ecco qual è il costo complessivo dell’acqua che l’utenza ‘industriale’ si ritrova in fattura. Con la tariffa MTI-4 applicata da Sorical ogni metro cubo di acqua consumata nella fascia ‘base’ costa adesso 2,53 euro ovvero 20 centesimi in più (+9%). La ‘prima eccedenza’ ha un costo a mc di 2,77 euro, più caro di altri 20 centesimi circa (+7,88%), mentre l’acqua compresa nello scaglione della ‘seconda eccedenza’ di consumo costa 2,9 euro, cioè 32 centesimi circa in più (+12,5%) rispetto alla tariffa più cara precedente. Facendo la media, quindi +9,79%

Sulla tariffa fissa complessiva – sommando algebricamente la quota delle tre componenti acquedotto, fognatura e depurazione – si conferma il maxi aumento applicato anche ad altre tipologie d’utenza. La quota fissa annuale complessiva, infatti, è di poco inferiore a cento euro (99,94 euro), addebitata pro mese sulle bollette, con un rincaro annuo di ben 42,49 euro (+73,9%).

(3 di 5 di una serie di articoli di approfondimento esclusivi de ‘il Crotonese’)