Sanità Crotone
|Atto aziendale Asp, esposto a Corte conti e Anac di ‘Avvocati dei consumatori’
Bellomo: “Non siamo di fronte a semplici imprecisioni, ma a un impianto che, stando alle denunce dei professionisti, viola le normative vigenti”
CROTONE – L’associazione AvvocatideiConsumatori annuncia l’avvio di un’azione di monitoraggio civico e tutela legale in merito alla proposta di Atto Aziendale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone presentata nei giorni scorsi dalla Commissaria Monica Calamai. Proposta che era stata approvata dalla conferenza dei sindaci, ma non dalle organizzazioni sindacali del cpmparto sanità.
La presa di posizione di Avvocatideiconsumatori segue proprio la dura bocciatura del documento da parte delle Organizzazioni Sindacali dei medici e del comparto sanità, che hanno denunciato “gravissime incongruenze strutturali, organizzative e normative” in violazione delle leggi nazionali e regionali. Mentre la politica locale ha espresso un’approvazione condizionata, l’analisi tecnica e legale condotta dall’associazione “rivela un quadro allarmante che rischia di compromettere in maniera irreparabile il diritto alla salute dei cittadini. L’Atto, adottato con quasi tre anni di ritardo rispetto al programma 2022-2025, risulta privo di cronoprogramma, di una chiara allocazione delle risorse e presenta evidenti profili di illegittimità”.
“Non siamo di fronte a semplici imprecisioni, ma a un impianto che, stando alle denunce dei professionisti, viola le normative vigenti e ignora i bisogni reali dei pazienti,” dichiara l’avvocato Paola Bellomo, referente di AvvocatideiConsumatori. “Un’unità di Medicina Nucleare che esiste solo sulla carta, servizi essenziali come l’Angiologia declassati, e l’assenza del Centro Unico di Prenotazione (CUP) non sono dettagli burocratici: sono la negazione di diritti fondamentali. Il diritto alla cura oncologica, alla trasparenza sulle liste d’attesa e all’assistenza specialistica non è negoziabile.”
Le azioni di AvvocatideiConsumatori:
L’associazione propone di creare un’alleanza formale con le Organizzazioni Sindacali per un fronte comune tecnico-legale; presentare un’istanza di Accesso agli Atti (FOIA) per acquisire documenti, pareri e analisi che hanno portato alla stesura del contestato Atto Aziendale; Avviare una campagna di raccolta segnalazioni dai cittadini per documentare i disservizi.
“Il nostro intervento è un atto dovuto a tutela della collettività – conclude Bellomo -. Se l’ASP di Crotone e la Regione Calabria non procederanno al ritiro immediato della bozza e all’avvio di un confronto trasparente, depositeremo un esposto formale alla Corte dei Conti per il potenziale danno erariale e all’Anac per le gravi violazioni in materia di trasparenza e corretta amministrazione.”
L’associazione chiede pertanto il ritiro della proposta e la convocazione urgente di un tavolo di confronto con tutte le parti sociali, per la stesura di un nuovo Atto Aziendale fondato su legalità, trasparenza e risposte concrete ai bisogni di salute del territorio crotonese.


