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Consiglieri di opposizione contro Voce: “Eventi culturali usati come comizi”

Duro attacco: “Le risorse destinate alla cultura devono unire la città, non diventare passerelle personali”

Gli ultimi eventi culturali promossi dal Comune di Crotone, come la rassegna finanziata con fondi Eni e il format “L’imboscata a mare”, hanno sollevato critiche da parte di un gruppo di consiglieri comunali. Secondo loro, invece di essere momenti di crescita e rilancio per la città, queste iniziative si sono trasformate in occasioni di propaganda personale del sindaco Vincenzo Voce.

Al centro delle contestazioni c’è l’uso degli spazi pubblici come comizi, con interventi lunghi e autoreferenziali, ma anche con attacchi diretti agli avversari politici e ai consiglieri usciti dalla maggioranza. I firmatari del documento ricordano inoltre che lo stesso Voce, in campagna elettorale, aveva bollato come “il male della politica crotonese” forze con cui oggi ha stretto alleanze e accordi di governo.

Altro punto critico riguarda le offese e le derisioni rivolte a consiglieri non presenti agli eventi, dunque impossibilitati a replicare. Un atteggiamento che, secondo i consiglieri, mina il rispetto dovuto alle istituzioni e al valore del voto di ogni cittadino, a prescindere dal numero di preferenze ricevute.

“Gli eventi culturali non possono diventare passerelle personali o arene di scontro”, affermano Salvo Riga, Anna Maria Cantafora, Iginio Pingitore, Carmen Giancotti, Cristian Prisma e Chiara Capparelli. “Le risorse pubbliche destinate alla cultura devono servire ad unire la comunità, promuovere arte, socialità e crescita collettiva. Continueremo a denunciare ogni abuso e incoerenza perché la funzione pubblica va esercitata nell’interesse esclusivo della collettività”.