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Confial: Konecta sfugge al confronto. Il presidente Pietropaolo promette: faremo verifiche

Il sindacato Confial dopo la mancanza di apertura al confronto da parte di Konecta è stato ricevuto in Regione dal vice presidente Pietropaolo al quale sono state esposte le criticità sul progetto di digitalizzazione delle cartelle cliniche.

CROTONE – “L’azienda ha mantenuto un atteggiamento di chiusura, senza fornire aperture concrete al confronto”. Confial è rimasta delusa dall’incontro avvenuto nel pomeriggio di lunedì 25 nella Prefettura di Crotone sulla crisi Konecta e stamattina, martedì 26 agosto, il segretario provinciale del sindacato, Fabio Tomaino, con due rappresentanti sindacali dei lavoratori si è recato in Regione dove ha esposto il caso delle criticità sul progetto di digitalizzazione delle cartelle cliniche al vice presidente della Calabria, Filippo Pietropaolo.

“Abbiamo posto al centro del confronto le forti perplessità sulla coerenza, l’efficienza e la qualità della procedura di digitalizzazione delle cartelle sanitarie, progetto nato con fondi pubblici e con l’ambizione di essere un modello pilota per il Paese”, spiega il segretario Confial Tomaino.

Il vice presidente Pietropaolo, riferisce una nota stampa del sindacato “ha espresso apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori” e da Confial, “sottolineando la centralità dei principi di efficienza e qualità del servizio”. Il vice presidente ha preso inoltre “l’impegno a promuovere un incontro” anche con l’ex presidente della Regione Calabria dimissionario, Roberto Occhiuto, promotore del progetto di digitalizzazione delle cartelle cliniche, insieme ai “vertici di Azienda Zero e le organizzazioni sindacali, al fine di verificare se il servizio di digitalizzazione risponda davvero ai criteri di efficienza e qualità che erano alla base del progetto”.

Il sindacato “ribadisce che il rispetto della qualità del servizio, dei lavoratori e della trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche rappresentano l’unica garanzia per trasformare questa esperienza in un’occasione di sviluppo, innovazione e occupazione stabile per la Calabria”.

Anche l’incontro tenutosi lunedì in prefettura con i rappresentanti dell’azienda Konecta, era stato richiesto da Confial. E nel corso della riunione il sindacato “ha posto all’attenzione dell’azienda le gravi criticità relative all’organizzazione del lavoro, alla programmazione delle attività e, in particolare, alla procedura di digitalizzazione delle cartelle sanitarie”. Ma “a fronte delle istanze sindacali, l’azienda ha mantenuto un atteggiamento di chiusura, senza fornire aperture concrete al confronto”.