Ferrovia
|Ritardi treni Calabria ionica per l’elettrificazione: protestano docenti e poliziotti
Dal 1° ottobre chiude di nuovo la tratta Crotone-Sibari, preoccupazione per i tanti lavoratori pendolari
Docenti e agenti delle forze dell’ordine costituiscono gran parte dei lavoratori pendolari che utilizzano il treno per gli spostamenti ma i ritardi dei treni nella Calabria Ionica a causa dei lavori di elettrificazione, rendono viaggiare è sempre più difficile.
La Calabria jonica, infatti, torna a far parlare di sé per i disagi legati al trasporto ferroviario. Dopo le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dal CNDDU (Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani), che aveva denunciato i ritardi nei lavori di elettrificazione della linea Sibari–Crotone–Catanzaro e l’isolamento delle città di Crotone e Catanzaro, oggi è il turno del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) di intervenire con una nota ufficiale della segreteria provinciale di Crotone. L’elettrificazione in Calabria è iniziata sulla carta nel 2018, ma la gara è poi stata avviata nel 2023 ed aggiudicata nel 2024.
Sospensione treni
Il problema principale riguarda la prossima sospensione dei treni sulla tratta Crotone–Sibari e l’incertezza sulla riapertura della linea Crotone–Catanzaro Lido.
La tratta ferroviaria Sibari–Crotone–Catanzaro Lido è infatti oggetto di lavori di ammodernamento e potenziamento infrastrutturale. La circolazione tra Sibari e Crotone era stata riattivata dal 15 giugno per venire incontro alle esigenze di turisti e pendolari durante la stagione estiva. Tuttavia, dopo la riapertura estiva, la tratta sarà nuovamente sospesa dal 1° ottobre 2025 fino ai primi mesi del 2026 per il completamento dei lavori di elettrificazione e dell’upgrade tecnologico con il sistema ERTMS (European Rail Transport Management System).
Sempre per i cantieri dell’elettrificazione, invece, la tratta tra Crotone e Catanzaro Lido è stata chiusa tutta l’estate (costringendo a spostamenti su gomma con autobus sostitutivi) e, secondo gli annunci di Rfi, dovrebbe restare chiusa fino al 7 settembre 2025.
Le richieste del Sap
In questo scenario di incertezza, il SAP sottolinea le ricadute negative sui cittadini e sull’economia locale: “Le interruzioni prolungate della tratta Crotone–Catanzaro Lido e la prevista sospensione della Crotone–Sibari rischiano di accentuare l’isolamento di un territorio già gravemente penalizzato. A pagare le conseguenze sono lavoratori, studenti, famiglie e l’intero comparto turistico ed economico della fascia jonica”.
Diritto alla mobilità
Il sindacato ribadisce anche l’importanza del diritto alla mobilità, chiedendo a RFI un impegno concreto per ridurre i disagi: “Il diritto alla mobilità è fondamentale e non può essere negato. Per questo il SAP chiede con forza a RFI di: proseguire ed ultimare i lavori di potenziamento, evitare la chiusura totale della tratta Catanzaro–Crotone–Sibari e di garantire la continuità del servizio ferroviario organizzando i cantieri in maniera compatibile con la mobilità. La realizzazione di quest’opera, attesa da decenni, deve rappresentare un’occasione di sviluppo e rilancio, non un ulteriore motivo di disagio e isolamento per la Calabria jonica”.


