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Filippo Sestito (DemoS) nella lista Tridico Presidente: “Reddito di dignità per ridare futuro alla regione”

“Ho deciso di intraprendere questo percorso per dare voce e forza al territorio di Crotone e della Calabria centrale”

CROTONE – Filippo Sestito, presidente di Arci Crotone e componente del partito DemoS, sarà candidato alle prossime elezioni regionali del 5 e 6 ottobre nella lista Tridico Presidente, a sostegno della candidatura di Pasquale Tridico alla guida della Calabria.
“Ho deciso di intraprendere questo percorso per dare voce e forza al territorio di Crotone e della Calabria centrale, una terra ricca di energie, competenze e risorse troppo spesso lasciate ai margini – ha spiegato Filippo Sestito – La mia candidatura nasce dall’ascolto delle persone e dal desiderio di trasformare i bisogni e le battaglie della nostra comunità in azione politica concreta. Da oggi inizia un cammino che vuole essere collettivo, fatto di partecipazione e confronto, per costruire insieme un futuro migliore alla nostra terra. Conto sul vostro sostegno e sulla vostra fiducia: insieme possiamo dare più forza a Crotone e alla Calabria centrale”.

La candidatura di Filippo Sestito si inserisce in una battaglia politica che punta a riportare al centro i diritti sociali, con un obiettivo chiaro: costruire un’alternativa al declino, facendo della Calabria un laboratorio di innovazione sociale e inclusione.

Insieme a Sestito al fianco di Tridico si schiera anche DemoS, partito che “sostiene con convinzione” la proposta di reintrodurre un sostegno al reddito “che sia finalmente all’altezza delle sfide calabresi”.
Il nodo centrale, secondo DemoS, è quello della povertà crescente e della mancanza di strumenti di sostegno efficaci. Demos, nell’annunciare il suo appoggio a Tridico, riprende i dati del Rapporto Caritas 2024 che “fotografa senza pietà la realtà: in Calabria una famiglia su due è in difficoltà economica, il doppio rispetto alla media italiana. Nel 2024 la povertà cronica o intermittente ha toccato il 59% tra gli assistiti e il disagio psicologico è cresciuto del 15%. Una regione lasciata indietro, senza tutele né prospettive”.

Nel comunicato stampa DemoS compara il vecchio Reddito di Cittadinanza con le nuove misure introdotte dal governo nazionale. “Con il Reddito di Cittadinanza, oltre 100.500 nuclei familiari calabresi (239.000 persone) ricevevano un sostegno medio di 563 €. Con l’Assegno di Inclusione i beneficiari si sono dimezzati: solo 56.000 famiglie (141.000 persone), con 595 € medi. Il Supporto Formazione e Lavoro aggiunge appena 14.500 persone con 350 € al mese: briciole rispetto ai bisogni reali. La Caritas certifica il crollo: tra gli assistiti la quota di chi percepiva un aiuto è scesa dal 15,9% con il RdC all’11,5% con l’ADI (12,8% contando anche SFL). E appena il 15% degli ex percettori RdC ha avuto accesso alle nuove misure. Tradotto: decine di migliaia di famiglie calabresi oggi non hanno più alcuna protezione”.

“Il Reddito di Cittadinanza era uno strumento nazionale con grandi potenzialità – denunciano da DemoS – ma in Calabria è stato boicottato”. Una critica che tocca anche l’amministrazione comunale di Crotone che ha “attivato i PUC con ritardi ingiustificabili e facendoli durare pochi mesi. Una scelta miope che ha privato la città di un’occasione di riscatto e che ha alimentato la menzogna del reddito assistenzialista”.

“Introdurre il Reddito di Dignità – afferma il coordinamento di DemoS Crotone – è l’unica strada per non condannare la Calabria a un futuro di povertà ed emigrazione. Vogliamo ridare dignità, lavoro e futuro a chi oggi si sente abbandonato”.